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lunedì 21 novembre 2011

Ciambella speziata alle pere...le pere ci sono ma non si vedono!



Mi sento molto in colpa per non essermi dedicata a questo mio bloggino quanto avrei voluto. È stato però per una buona causa, lo giuro. Le Chat de Sucre si è infatti dato mooolto da fare in quest' ultimo periodo. Per la splendida Irene del Valdirose Charming Rooms abbiamo creato un tavolo tutto al cioccolato. 




Irene ci ha aperto le porte del suo incantevole b&b. E lasciate che vi dica che è veramente un'esperienza che riempie gli occhi e l'anima di gioia, di serenita' e di bellezza.




La dolcezza di Irene e della sua bellissima Bea ci ha coccolati nella preparazione del tavolo. Intorno a noi una luce morbida che abbracciava tutta la veranda. Un'atmosfera d'altri tempi. Rilassata, confortevole, ospitale. Come questa scatola di biscotti che ho sulle gambe e da cui non riesco a smettere di attingere. Un'antica scatola di latta con il disegno di un paesaggio di campagna. Un tavolino su cui è allestito il tè... e mi sembra quasi di vivere nel mondo di Orsetto e  di Sendak!




Vi lascio alla ciambella speziata e prometto di riapparire al più presto con Hollywood Extravaganza, l'ultima creazione de Le Chat!


Per la ciambella:

Farina:  250 g
Bicarbonato: 1+1/2  cucchiaino
Cannella:  2 cucchiaini
Noce Moscata: 1 cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere: 1/2 cucchiaino
Uova grandi: 4
Zucchero: 340 g
Olio di Riso: 240 ml
Cacao Amaro: 70 g
Purea di pere mature: 315 g (almeno 4 pere ma può darsi ve ne servano di più)

Per la Ganache

Cioccolato fondente al 60%: 280 g
Zucchero a velo, setacciato: 70 g
Panna da montare, liquida: 160 ml
Tuorli: 2
Burro: 3 cucchiai

Imburrate uno stampo per ciambella o per budino e spolveratelo di farina in modo da renderlo assolutamente antiaderente.
Accendete il forno a 180 gradi.
Setacciate insieme la farina, il bicarbonato, il cacao amaro e le spezie.
Sbucciate le pere e privatele del torsolo. Riducetene la polpa in una purea liscia e priva di grumi.
Sbattete le uova e lo zucchero per almeno due minuti fino a renderle chiare. Continuando a sbattere ma diminuendo la velocità aggiungete l'olio di riso. Sbattete per qualche minuto al fine di inglobare l'olio al meglio. A questo punto, mescolando l'impasto a mano, aggiungete la purea di pere. Aggiungete poi la miscela farina/cacao in tre volte, mescolando delicatamente dopo ogni aggiunta. Versate nello stampo e cuocete in forno per 45/50 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare nello stampo per 30 minuti. Estraetela delicatamente e lasciatela raffreddare per altri 20 minuti. Solo quando la torta sarà completamente raffreddata decoratela con la ganache. 

nota: per sapere con esattezza se le mie torte sono pronte mi affido sempre poco al timer e molto all' olfatto (quando la casa inizia a profumare di torta siamo a fine cottura :-). Ma soprattutto mi affido alla leggendaria prova dello stecchino inserito nel centro della torta. Se esce pulito le mie torte sono senza ombra di dubbio pronte!

Preparate la Ganache

In una ciotola resistente al calore ponete il cioccolato e lo zucchero.
Scaldate la panna e versatela bollente sul cioccolato. Ponete la ciotola a bagnomaria e mischiate fino al completo scioglimento del cioccolato e dello zucchero. Il composto deve risultare liscio e lucido.
A parte sbattete i tuorli. Continuando a mescolare versatevi due cucchiai di cioccolato sciolto. Mescolate. Aggiungete il resto del cioccolato e il burro e mescolate fino a renderla omogenea.
La ganache va usata subito o mantenuta in frigo in un contenitore ben sigillato. Al momento di utilizzarla scaldarla nel forno a microonde o a bagnomaria.

Decorazione con la ganache
La ganache appena pronta è molto liquida e malleabile. Versatene poco a poco sulla parte più alta della torta svendevi di un cucchiaio e lasciate che coli lentamente ai lati.

sabato 13 agosto 2011

Meringue Lemon Tart…destrutturata!



No, non è un esperimento di cucina molecolare. Per quanto quest'ultima mi ispiri non mi sono ancora cimentata. È una Meringue Lemon Tart rivisitata. Di solito questo elegantissimo dolce consta di tre parti: una base frollosa, uno strato generoso di Lemon Curd e la mia parte preferita, la meringa all' italiana o come la definisce Meg Ray, la glassa bollita. La meringa viene poi brunita in superficie con l'uso di un fiammeggiatore.  Questo sempre che abbiate un fiammeggiatore carico. Ero così felice di rinnovare il mio che non mi sono accorta di non aver comprato la ricarica. Così, superati i primi cinque minuti di imprechi ho optato per questa versione anticonvezionale. Ho trasformato la base frollosa in biscotti e imbarattolato i restanti due strati. È stato un successone! I miei amici, senza troppi preamboli o spiegazioni, hanno pucciato biscottini a più non posso o, nei casi più originali, hanno spalmato le due creme sui biscotti come se si trattasse marmellata. Davvero una gioia! Spero faccia felici anche voi!
Ah! Voglio anche dirvi che la Meringa Italiana risulta eccezionale anche per glassare i cupcakes. 
E che per me i cupcakes sono maschi. Non femmine! Non so perché. Ma io ho deciso così. Ha poco senso, lo so. Dopotutto se vogliamo affidarci ad una traduzione letterale il loro nome sarebbe "torte-tazza" ma sarà che hanno un'aria così frivola e rincoglionita…non me la sento di farle femmine, ecco. Sperando di non avere offeso nessuno vi auguro una felice destrutturazione!

Per i Biscotti:
Farina: 180 g
Farina Integrale: 40 g
Sale: mezzo cucchiaino
Cannella: 1 pizzico
Burro: 175 g
Zucchero di Canna: 70
Miele: 2 cucchiaini 

Setacciate le farine insieme al sale e alla cannella.
Lavorate il burro a crema insieme al miele e allo zucchero fino a renderlo morbido e cremoso (circa 5 minuti). Aggiungete 1/3 delle farine setacciate alla crema di burro. Mischiate fino ad amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il resto delle farine. Mischiate . L' impasto è  pronto quando la farina risulta assorbita. Avvolgetelo con della pellicola e riponetelo in frigo per almeno 30 minuti. 
Accendete il forno a 180 gradi. Ricoprite una teglia con carta da forno.
Stendete l'impasto sistemandolo tra due fogli di carta da forno.
Mantenete uno spessore di 2 centimetri.
Tagliate l'impasto nelle forme che desiderate.
Cuocete in forno per 10/12 minuti. I biscotti sono pronti quando iniziano ad abbronzarsi.

Lemon Curd:
Zucchero: 175 g
Limone (succo):  120 ml
Vaniglia: mezzo baccello (facoltativo)
Tuorli: 7
Burro: 115 g, tagliato a cubetti

 In una ciotola resistente al calore mischiate lo zucchero il succo di limone, i tuorli e i semi di vaniglia. Ponete la ciotola a bagno maria mescolando di tanto in tanto. La crema sara' pronta quando avrà raggiunto una notevole consistenza (generalmente quando tocca gli 80 gradi, circa). Lasciate raffreddare la crema per 25 minuti.
Aggiungete il burro e unitelo alla crema usando una frusta o uno sbattitore elettrico fino ad incorporarlo completamente. Imbarattolate e ponete in frigo.

Meringa Italiana
Zucchero: 220 g
Acqua: 60 g
Chiare d'Uovo: 3
Essenza di Vaniglia

In un pentolino unite l' acqua e lo zucchero. Ponete sul fuoco. Mescolate fino a far sciogliere lo zucchero. Ponete un termometro all'interno dello sciroppo.
Montate le chiare d'uovo a neve ben ferma. Aggiungete la vaniglia.
Quando lo sciroppo avrà raggiunto 115 gradi, versatelo sulle chiare d'uovo ben montate mantenendo le fruste in movimento. Badate bene però di non versare lo sciroppo direttamente sulle fruste o rischierete di ustionarvi. Aumentate la velocità delle fruste e mantenetela costante per 10 minuti, quando la meringa sarà tiepida e consistente. Non sbattete ulteriormente o la meringa diventerà troppo consistente.

L'assemblaggio.
Con l'aiuto di un sac a poche riempite dei barattolini da 40 ml (o della grandezza che preferite) per 2/3 di Lemon Curd. Usando una punta a stella decorate con abbondante meringa. Se volete proprio completare l'opera a modino, servendovi di un fiammeggiatore brunite lievemente la superficie della meringa.

martedì 24 maggio 2011

Torta al Limoncello e Lavanda con Chantilly alla Lavanda


Da quando ho letto del contest su La Ciliegina Sulla Torta, uno dei blog di cucina più belli che ci siano, non ho fatto altro che pensare ad una ricetta che potesse sposarsi con una buona tazza di tè. Lo so che vi ho parlato di scones, marmellate e clotted cream...lo so che vi ho parlato della mia ossessione per il rito del tè del pomeriggio ma è anche vero che l'aria profuma d'estate, la temperatura si sta alzando ed è difficile pensare adesso ad un Cream Tea.
Lavanda e Limone però sono due sapori freschi il cui connubio mi ha sempre fatto impazzire. Così oggi mi sono decisa. Ho acceso il forno. Ho aperto il frigo. Ho radunato gli ingredienti. In meno di venti minuti l'aria si è fatta bollente. I gatti sono scappati, preferendo la calura esterna all'afa interna. Io ho iniziato a grattare la buccia dei limoni. Ho setacciato la farina, lavorato il burro a crema...fino a che le mie fauci secche non hanno iniziato ad avere brama di freschezza...ed è qui che entra in gioco il Limoncello. Della corsa verso il freezer ho un vago ricordo. Ma in qualche modo mi sono ritrovata a versare Limoncello a cucchiaiate nell'impasto. Chi mi conosce sa che ho delle papille gustative assolutamente insofferenti all'alcol. E infatti di Limoncello non ne ho bevuta una goccia. Il solo profumo però è bastato a rinfrescarmi la mente e a farmi coraggio nel portare a termine la mia impresa.
55 minuti dopo ho sfornato una profumatissima torta che ho deciso di accompagnare con una freschissima Chantilly alla Lavanda.
Ed ecco come è nata questa torta al profumo di Provenza e Costiera Amalfitana. Due posti a cui il mio inconscio sta probabilmente pensando molto spesso da quando sono iniziate queste giornate calde e luminose!
Sono contentissima di partecipare a questo contest. Ma soprattutto vorrei tanto vincere quel primo premio!


Torta al Limoncello e Profumo di Lavanda

Burro: 250g
Zucchero a Velo: 170g
Uova: 4
Limoncello: 2 cucchiai
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 2 cucchiai
Scorza grattugiata di 2 Limoni
Lievito: 1 cucchiaino e 1/2
Fecola di Patate: 50g
Farina: 280g

Per la Glassa
Limoncello: 3/4 cucchiai
Zucchero a Velo: 150g

Chantilly alla Lavanda
Acqua: 150ml
Zucchero semolato: 60g
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 1 cucchiaio
Panna da montare: 200ml

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate uno stampo da plumcake.
Scaldate il burro a bagnomaria. Una volta caldo aggiungete i fiori di lavanda. Togliete dal fuoco e coprite. Lacsiate in infusione per 15 minuti.
A parte setacciate la farina insieme al lievito e alla fecola di patate.
Filtrate il burro per eliminare i fiori di lavanda. Lasciate freddare. Una volta freddo lavoratelo a crema insieme allo zucchero e alla scorza di limone. Aggiungete il limoncello. Aggiungete le uova una ad una mischiando bene dopo ogni aggiunta.
Aggiungete la farina e mischiate delicatamente.
Versate nello stampo. e cuocete per 45 minuti. A questo punto, con uno stecchino, valutatene la cottura. Dovesse essere ancora bagnato all'interno, cuocete per altri 10 minuti.

Per fare la glassa unite il Limoncello allo zucchero. Mischiate. La glassa deve risultare morbida ma non liquida. Dovesse essere troppo solida aggiungete un po' di Limoncello e dovesse essere troppo liquida aggiungete un po' di zucchero a velo.

Per la crema, portate ad ebollizione l'acqua con lo zucchero. Mescolate fino a che lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Aggiungete la lavanda. Fate bollire per qualche minuto. Tolgiete dal fuoco. Coprite e lasciate in infusione per 15 minuti. Filtrate per eliminare i fiori di lavanda e lasciate freddare completamente!
Montate la panna e aggiungete due cucchiai di sciroppo alla lavanda freddo.

giovedì 28 aprile 2011

Cream Tea. Ovvero Scones, Marmellata e Una Bella Tazza di Tè.

Io adoro il rito del tè. Non quello Giapponese, che trovo un po' asettico. Non quello Indiano, che non conosco. Non quello di qualunque  altra parte del mondo che non sia l'Inghilterra.
Perchè a me la burrosità e la pannosità di un bel Cream Tea danno una soddisfazione incredibile.
Durante i tre anni in cui ho vissuto a New York ho sviluppato un venerazione per le sale da tè. A tal punto che il mio pranzo di nozze è avvenuto proprio in una delle mie sale da tè preferite, Alice's Tea Cup.
Ho un ricordo dolcissimo dei pomeriggi passati a Tea and Simpathy. E poco importava se la fila per entrare poteva durare anche un'ora. Una volta dentro, il tavolo si riempiva di alambicchi per il tè, per la panna,  per i finger sandwiches e a me sembrava di essere in una casa per le bambole.
Tradizione vuole che gli scones, panini burrosi lievemente dolci, vengano serviti caldi.
Li accompagna la clotted cream, panna il cui tasso calorico è tale da essere ritenuta dannosa per la salute. E la marmellata di lamponi o di fragole. Segue poi un buon tè nero, macchiato di latte.
Io per l'evento di domani ho preparato una Marmellata di Arance e Earl Grey, rigorosamente acquistato a Londra da Fortnun and Mason.
Buon Matrimonio Reale, che lo amiate o che lo odiate!

Marmellata di Arance e Earl Grey
(dal libro di Christine Ferber)

Arance Biologiche: 1.2 kg più 2 Arance a parte
Mele Granny Smith: 750 g
Zucchero: 1.1 kg più 200 g
Earl Grey: 30 g
Limone: 1

Sciacquate le mele. Tagliatele in quarti senza sbucciarle. Mettetele in una pentola e copritele con 750 g di acqua fredda. Portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per 30 minuti.
Passati  30 minuti, strizzate le mele aiutandovi con un setaccio e raccoglietene tutto il succo.
Ponete il succo in frigo per una notte.
Il giorno successivo misurate 500 g di succo di mela.
Spremete 1.2 k di arance. Dovreste ottenere 500 g di succo.
Lavate le 2 arance messe da parte. Tagliatele a rondelle sottili. Ponetele in una pentola. Aggiungete 200 g di acqua e 200 g di zucchero. Portate ad ebollizione e bollite fino a che le fettine di arancia saranno lucide e quasi trasparenti. A questo punto aggiungete il succo di mela, il succo di arancia, 1.1 k di zucchero e il succo di un limone. Portate ad ebollizione. Dal momento dell' ebollizione, cuocete per 15 minuti mescolando continuamente e delicatamente per mantenere integre le fettine di arancia.
Eliminate la schiuma che verrà formandosi.
Nel frattempo fate bollire 200 g di acqua. Aggiungete il tè. Lasciate in infusione per almeno 3 minuti. Poi versate l'infusione nella marmellata. Riportate il tutto ad ebollizione. Controllate la consistenza. La marmellata è pronta quando non si formano più bolle, non si ha più schiuma in superficie e la frutta è completamente sommersa nello sciroppo.
Versate ancora calda in barattoli sterilizzati.

Scones

Farina: 500 g
Zucchero a Velo: 2 o 3 cucchiai ( a vostro piacimento, se li preferite lievemente più dolci o no)
Lievito: due cucchiaini, pieni
Burro: 110 g
Latte (intero o di riso): 300 ml
Uova: 1, sbattuto

Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Setacciate la farina in una grande ciotola. Aggiungete  lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e il burro. Con la punta delle dita lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto scomposto e bricioloso. Aggiungete il latte. Mischiate. Impastate senza scaldare troppo l'impasto. Dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po' di latte o al contrario, un po' di farina.
Stendete mantenendo uno spessore di 3 cm. Tagliate l'impasto usando una forma circolare e ponete gli scones su una teglia molto vicini tra loro. Spennellate con l'uovo sbattuto.
Infornate per 15/20 minuti.
Sfornate e separateli.
Servite caldi con clotted cream (o panna) e marmellata.

venerdì 22 aprile 2011

Bavarese alla Lavanda con Coulis di Agrumi!


Vi scrivo dopo settimane di attività intensa! Il nostro ultimo tavolo, A Very Shabby Breakfast, è stato pubblicato da Amy Atlas sul suo meraviglioso blog. La divina Amy è la ragione per cui ho iniziato ad appassionarmi ai "dessert tables". Fu infatti la foto di uno dei suoi tavoli a stimolare in me l'interesse per questo business. La bellezza dei colori, l'eleganza della composizione...Amy ha un tocco magico nel creare buffet dolci e io l'ammiro incredibilmente!
L'essere stata selezionata da lei in persona è per me un onore e una gioia immensa e per questo mio successo personale voglio ringraziare mio marito Adam, per la sua pazienza  (le farfalle di carta che volteggiano sopra il tavolo sono state fatte a mano da lui...una ad una!) e Chiara, per la sua generosità e per la sua passione. Chiara è proprietaria di un negozio, Il Cuore delle Cose, situato in Piazza Ghiberti, a Firenze. E' un negozio meraviglioso ed  io lo ritengo magico. Quando la mia ispirazione langue è qui che mi reco per rigenerarmi. Tutti gli oggetti della Very Shabby Breakfast provengono dal suo negozio e io le sono immensamente grata per il suo preziosissimo aiuto!
Siamo reduci anche da un evento per cui abbiamo creato un tavolo tutto giallo e lavanda. Un tavolo molto giocoso e mooolto dolce! Queste bavaresi facevano bella mostra in mezzo a cupcakes, mini tiramisù, macarons, bonbon, ovetti di cioccolato e una morbidissima torta al caffèllatte.
Con il cuore colmo di gioia vi auguro Buona Pasqua!

Per il Coulis di Agrumi:
Colla di pesce: 3 fogli
Zucchero: 70g
Succo di limone: 350g
Succo di arancia: 50g

Mettete i fogli di colla di pesce o gelatina, che dir si voglia, a mollo in acqua fredda.
In una casseruola portate ad ebollizione 80 grammi di succo di agrumi insieme allo zucchero.
Strizzate i fogli di colla di pesce e aggiungeteli al succo di agrumi caldo.
Mescolando, fate sciogliere. Togliete dal fuoco. Unite il succo caldo al resto del succo.
Mescolate.Versate negli stampini e lasciate freddare in frigo fino a che non si sarà solidificato.

Per la Bavarese alla Lavanda:
Colla di pesce: 4 fogli
Rosso d'uovo: 3
Zucchero semolato: 30g
Latte intero: 250ml
Lavanda (fiori secchi non trattati): 2 cucchiai
Panna da montare: 350ml

Mettete a mollo i fogli di colla di pesce o gelatina che dir si voglia in acqua fredda.
In una casseruola portate il latte ad ebollizione. Aggiungete la lavanda, togliete dal fuoco e coprite.
Lasciate in infusione per 15 minuti.
In una ciotola unite i rossi d'uovo alo zucchero. Mischiate con una frusta fino a che non avranno assunto un  colore più chiaro.
Filtrate il latte per eliminare i fiori di lavanda e versatelo caldo sul composto uova/zucchero mischiando continuamente per evitare che l'uovo si cuocia.
Riversate il tutto nella casseruola e rimettete sul fuoco. Fate cuocere a fuoco dolce mescolando continuamente. Non fate assolutamente bollire questa crema. Sarà pronta quando inizierà a velare il cucchiaio. La temperatura che deve raggiungere, qualora aveste un termometro da caramello, è di 84 gradi. Ritirate dal fuoco e aggiungete la gelatina (o colla di pesce, che dir si voglia :-)  ben strizzata.
Lasciate freddare.
Montate la panna e aggiungetela alla crema fredda con movimenti delicati per evitare di smontarla.
Togliete gli stampini dal frigo e riempite con la bavarese.
Lasciate in frigo fino a che non si sarà solidificata. Servite.
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lunedì 21 novembre 2011

Ciambella speziata alle pere...le pere ci sono ma non si vedono!



Mi sento molto in colpa per non essermi dedicata a questo mio bloggino quanto avrei voluto. È stato però per una buona causa, lo giuro. Le Chat de Sucre si è infatti dato mooolto da fare in quest' ultimo periodo. Per la splendida Irene del Valdirose Charming Rooms abbiamo creato un tavolo tutto al cioccolato. 




Irene ci ha aperto le porte del suo incantevole b&b. E lasciate che vi dica che è veramente un'esperienza che riempie gli occhi e l'anima di gioia, di serenita' e di bellezza.




La dolcezza di Irene e della sua bellissima Bea ci ha coccolati nella preparazione del tavolo. Intorno a noi una luce morbida che abbracciava tutta la veranda. Un'atmosfera d'altri tempi. Rilassata, confortevole, ospitale. Come questa scatola di biscotti che ho sulle gambe e da cui non riesco a smettere di attingere. Un'antica scatola di latta con il disegno di un paesaggio di campagna. Un tavolino su cui è allestito il tè... e mi sembra quasi di vivere nel mondo di Orsetto e  di Sendak!




Vi lascio alla ciambella speziata e prometto di riapparire al più presto con Hollywood Extravaganza, l'ultima creazione de Le Chat!


Per la ciambella:

Farina:  250 g
Bicarbonato: 1+1/2  cucchiaino
Cannella:  2 cucchiaini
Noce Moscata: 1 cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere: 1/2 cucchiaino
Uova grandi: 4
Zucchero: 340 g
Olio di Riso: 240 ml
Cacao Amaro: 70 g
Purea di pere mature: 315 g (almeno 4 pere ma può darsi ve ne servano di più)

Per la Ganache

Cioccolato fondente al 60%: 280 g
Zucchero a velo, setacciato: 70 g
Panna da montare, liquida: 160 ml
Tuorli: 2
Burro: 3 cucchiai

Imburrate uno stampo per ciambella o per budino e spolveratelo di farina in modo da renderlo assolutamente antiaderente.
Accendete il forno a 180 gradi.
Setacciate insieme la farina, il bicarbonato, il cacao amaro e le spezie.
Sbucciate le pere e privatele del torsolo. Riducetene la polpa in una purea liscia e priva di grumi.
Sbattete le uova e lo zucchero per almeno due minuti fino a renderle chiare. Continuando a sbattere ma diminuendo la velocità aggiungete l'olio di riso. Sbattete per qualche minuto al fine di inglobare l'olio al meglio. A questo punto, mescolando l'impasto a mano, aggiungete la purea di pere. Aggiungete poi la miscela farina/cacao in tre volte, mescolando delicatamente dopo ogni aggiunta. Versate nello stampo e cuocete in forno per 45/50 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare nello stampo per 30 minuti. Estraetela delicatamente e lasciatela raffreddare per altri 20 minuti. Solo quando la torta sarà completamente raffreddata decoratela con la ganache. 

nota: per sapere con esattezza se le mie torte sono pronte mi affido sempre poco al timer e molto all' olfatto (quando la casa inizia a profumare di torta siamo a fine cottura :-). Ma soprattutto mi affido alla leggendaria prova dello stecchino inserito nel centro della torta. Se esce pulito le mie torte sono senza ombra di dubbio pronte!

Preparate la Ganache

In una ciotola resistente al calore ponete il cioccolato e lo zucchero.
Scaldate la panna e versatela bollente sul cioccolato. Ponete la ciotola a bagnomaria e mischiate fino al completo scioglimento del cioccolato e dello zucchero. Il composto deve risultare liscio e lucido.
A parte sbattete i tuorli. Continuando a mescolare versatevi due cucchiai di cioccolato sciolto. Mescolate. Aggiungete il resto del cioccolato e il burro e mescolate fino a renderla omogenea.
La ganache va usata subito o mantenuta in frigo in un contenitore ben sigillato. Al momento di utilizzarla scaldarla nel forno a microonde o a bagnomaria.

Decorazione con la ganache
La ganache appena pronta è molto liquida e malleabile. Versatene poco a poco sulla parte più alta della torta svendevi di un cucchiaio e lasciate che coli lentamente ai lati.

sabato 13 agosto 2011

Meringue Lemon Tart…destrutturata!



No, non è un esperimento di cucina molecolare. Per quanto quest'ultima mi ispiri non mi sono ancora cimentata. È una Meringue Lemon Tart rivisitata. Di solito questo elegantissimo dolce consta di tre parti: una base frollosa, uno strato generoso di Lemon Curd e la mia parte preferita, la meringa all' italiana o come la definisce Meg Ray, la glassa bollita. La meringa viene poi brunita in superficie con l'uso di un fiammeggiatore.  Questo sempre che abbiate un fiammeggiatore carico. Ero così felice di rinnovare il mio che non mi sono accorta di non aver comprato la ricarica. Così, superati i primi cinque minuti di imprechi ho optato per questa versione anticonvezionale. Ho trasformato la base frollosa in biscotti e imbarattolato i restanti due strati. È stato un successone! I miei amici, senza troppi preamboli o spiegazioni, hanno pucciato biscottini a più non posso o, nei casi più originali, hanno spalmato le due creme sui biscotti come se si trattasse marmellata. Davvero una gioia! Spero faccia felici anche voi!
Ah! Voglio anche dirvi che la Meringa Italiana risulta eccezionale anche per glassare i cupcakes. 
E che per me i cupcakes sono maschi. Non femmine! Non so perché. Ma io ho deciso così. Ha poco senso, lo so. Dopotutto se vogliamo affidarci ad una traduzione letterale il loro nome sarebbe "torte-tazza" ma sarà che hanno un'aria così frivola e rincoglionita…non me la sento di farle femmine, ecco. Sperando di non avere offeso nessuno vi auguro una felice destrutturazione!

Per i Biscotti:
Farina: 180 g
Farina Integrale: 40 g
Sale: mezzo cucchiaino
Cannella: 1 pizzico
Burro: 175 g
Zucchero di Canna: 70
Miele: 2 cucchiaini 

Setacciate le farine insieme al sale e alla cannella.
Lavorate il burro a crema insieme al miele e allo zucchero fino a renderlo morbido e cremoso (circa 5 minuti). Aggiungete 1/3 delle farine setacciate alla crema di burro. Mischiate fino ad amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il resto delle farine. Mischiate . L' impasto è  pronto quando la farina risulta assorbita. Avvolgetelo con della pellicola e riponetelo in frigo per almeno 30 minuti. 
Accendete il forno a 180 gradi. Ricoprite una teglia con carta da forno.
Stendete l'impasto sistemandolo tra due fogli di carta da forno.
Mantenete uno spessore di 2 centimetri.
Tagliate l'impasto nelle forme che desiderate.
Cuocete in forno per 10/12 minuti. I biscotti sono pronti quando iniziano ad abbronzarsi.

Lemon Curd:
Zucchero: 175 g
Limone (succo):  120 ml
Vaniglia: mezzo baccello (facoltativo)
Tuorli: 7
Burro: 115 g, tagliato a cubetti

 In una ciotola resistente al calore mischiate lo zucchero il succo di limone, i tuorli e i semi di vaniglia. Ponete la ciotola a bagno maria mescolando di tanto in tanto. La crema sara' pronta quando avrà raggiunto una notevole consistenza (generalmente quando tocca gli 80 gradi, circa). Lasciate raffreddare la crema per 25 minuti.
Aggiungete il burro e unitelo alla crema usando una frusta o uno sbattitore elettrico fino ad incorporarlo completamente. Imbarattolate e ponete in frigo.

Meringa Italiana
Zucchero: 220 g
Acqua: 60 g
Chiare d'Uovo: 3
Essenza di Vaniglia

In un pentolino unite l' acqua e lo zucchero. Ponete sul fuoco. Mescolate fino a far sciogliere lo zucchero. Ponete un termometro all'interno dello sciroppo.
Montate le chiare d'uovo a neve ben ferma. Aggiungete la vaniglia.
Quando lo sciroppo avrà raggiunto 115 gradi, versatelo sulle chiare d'uovo ben montate mantenendo le fruste in movimento. Badate bene però di non versare lo sciroppo direttamente sulle fruste o rischierete di ustionarvi. Aumentate la velocità delle fruste e mantenetela costante per 10 minuti, quando la meringa sarà tiepida e consistente. Non sbattete ulteriormente o la meringa diventerà troppo consistente.

L'assemblaggio.
Con l'aiuto di un sac a poche riempite dei barattolini da 40 ml (o della grandezza che preferite) per 2/3 di Lemon Curd. Usando una punta a stella decorate con abbondante meringa. Se volete proprio completare l'opera a modino, servendovi di un fiammeggiatore brunite lievemente la superficie della meringa.

martedì 24 maggio 2011

Torta al Limoncello e Lavanda con Chantilly alla Lavanda


Da quando ho letto del contest su La Ciliegina Sulla Torta, uno dei blog di cucina più belli che ci siano, non ho fatto altro che pensare ad una ricetta che potesse sposarsi con una buona tazza di tè. Lo so che vi ho parlato di scones, marmellate e clotted cream...lo so che vi ho parlato della mia ossessione per il rito del tè del pomeriggio ma è anche vero che l'aria profuma d'estate, la temperatura si sta alzando ed è difficile pensare adesso ad un Cream Tea.
Lavanda e Limone però sono due sapori freschi il cui connubio mi ha sempre fatto impazzire. Così oggi mi sono decisa. Ho acceso il forno. Ho aperto il frigo. Ho radunato gli ingredienti. In meno di venti minuti l'aria si è fatta bollente. I gatti sono scappati, preferendo la calura esterna all'afa interna. Io ho iniziato a grattare la buccia dei limoni. Ho setacciato la farina, lavorato il burro a crema...fino a che le mie fauci secche non hanno iniziato ad avere brama di freschezza...ed è qui che entra in gioco il Limoncello. Della corsa verso il freezer ho un vago ricordo. Ma in qualche modo mi sono ritrovata a versare Limoncello a cucchiaiate nell'impasto. Chi mi conosce sa che ho delle papille gustative assolutamente insofferenti all'alcol. E infatti di Limoncello non ne ho bevuta una goccia. Il solo profumo però è bastato a rinfrescarmi la mente e a farmi coraggio nel portare a termine la mia impresa.
55 minuti dopo ho sfornato una profumatissima torta che ho deciso di accompagnare con una freschissima Chantilly alla Lavanda.
Ed ecco come è nata questa torta al profumo di Provenza e Costiera Amalfitana. Due posti a cui il mio inconscio sta probabilmente pensando molto spesso da quando sono iniziate queste giornate calde e luminose!
Sono contentissima di partecipare a questo contest. Ma soprattutto vorrei tanto vincere quel primo premio!


Torta al Limoncello e Profumo di Lavanda

Burro: 250g
Zucchero a Velo: 170g
Uova: 4
Limoncello: 2 cucchiai
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 2 cucchiai
Scorza grattugiata di 2 Limoni
Lievito: 1 cucchiaino e 1/2
Fecola di Patate: 50g
Farina: 280g

Per la Glassa
Limoncello: 3/4 cucchiai
Zucchero a Velo: 150g

Chantilly alla Lavanda
Acqua: 150ml
Zucchero semolato: 60g
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 1 cucchiaio
Panna da montare: 200ml

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate uno stampo da plumcake.
Scaldate il burro a bagnomaria. Una volta caldo aggiungete i fiori di lavanda. Togliete dal fuoco e coprite. Lacsiate in infusione per 15 minuti.
A parte setacciate la farina insieme al lievito e alla fecola di patate.
Filtrate il burro per eliminare i fiori di lavanda. Lasciate freddare. Una volta freddo lavoratelo a crema insieme allo zucchero e alla scorza di limone. Aggiungete il limoncello. Aggiungete le uova una ad una mischiando bene dopo ogni aggiunta.
Aggiungete la farina e mischiate delicatamente.
Versate nello stampo. e cuocete per 45 minuti. A questo punto, con uno stecchino, valutatene la cottura. Dovesse essere ancora bagnato all'interno, cuocete per altri 10 minuti.

Per fare la glassa unite il Limoncello allo zucchero. Mischiate. La glassa deve risultare morbida ma non liquida. Dovesse essere troppo solida aggiungete un po' di Limoncello e dovesse essere troppo liquida aggiungete un po' di zucchero a velo.

Per la crema, portate ad ebollizione l'acqua con lo zucchero. Mescolate fino a che lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Aggiungete la lavanda. Fate bollire per qualche minuto. Tolgiete dal fuoco. Coprite e lasciate in infusione per 15 minuti. Filtrate per eliminare i fiori di lavanda e lasciate freddare completamente!
Montate la panna e aggiungete due cucchiai di sciroppo alla lavanda freddo.

giovedì 28 aprile 2011

Cream Tea. Ovvero Scones, Marmellata e Una Bella Tazza di Tè.

Io adoro il rito del tè. Non quello Giapponese, che trovo un po' asettico. Non quello Indiano, che non conosco. Non quello di qualunque  altra parte del mondo che non sia l'Inghilterra.
Perchè a me la burrosità e la pannosità di un bel Cream Tea danno una soddisfazione incredibile.
Durante i tre anni in cui ho vissuto a New York ho sviluppato un venerazione per le sale da tè. A tal punto che il mio pranzo di nozze è avvenuto proprio in una delle mie sale da tè preferite, Alice's Tea Cup.
Ho un ricordo dolcissimo dei pomeriggi passati a Tea and Simpathy. E poco importava se la fila per entrare poteva durare anche un'ora. Una volta dentro, il tavolo si riempiva di alambicchi per il tè, per la panna,  per i finger sandwiches e a me sembrava di essere in una casa per le bambole.
Tradizione vuole che gli scones, panini burrosi lievemente dolci, vengano serviti caldi.
Li accompagna la clotted cream, panna il cui tasso calorico è tale da essere ritenuta dannosa per la salute. E la marmellata di lamponi o di fragole. Segue poi un buon tè nero, macchiato di latte.
Io per l'evento di domani ho preparato una Marmellata di Arance e Earl Grey, rigorosamente acquistato a Londra da Fortnun and Mason.
Buon Matrimonio Reale, che lo amiate o che lo odiate!

Marmellata di Arance e Earl Grey
(dal libro di Christine Ferber)

Arance Biologiche: 1.2 kg più 2 Arance a parte
Mele Granny Smith: 750 g
Zucchero: 1.1 kg più 200 g
Earl Grey: 30 g
Limone: 1

Sciacquate le mele. Tagliatele in quarti senza sbucciarle. Mettetele in una pentola e copritele con 750 g di acqua fredda. Portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per 30 minuti.
Passati  30 minuti, strizzate le mele aiutandovi con un setaccio e raccoglietene tutto il succo.
Ponete il succo in frigo per una notte.
Il giorno successivo misurate 500 g di succo di mela.
Spremete 1.2 k di arance. Dovreste ottenere 500 g di succo.
Lavate le 2 arance messe da parte. Tagliatele a rondelle sottili. Ponetele in una pentola. Aggiungete 200 g di acqua e 200 g di zucchero. Portate ad ebollizione e bollite fino a che le fettine di arancia saranno lucide e quasi trasparenti. A questo punto aggiungete il succo di mela, il succo di arancia, 1.1 k di zucchero e il succo di un limone. Portate ad ebollizione. Dal momento dell' ebollizione, cuocete per 15 minuti mescolando continuamente e delicatamente per mantenere integre le fettine di arancia.
Eliminate la schiuma che verrà formandosi.
Nel frattempo fate bollire 200 g di acqua. Aggiungete il tè. Lasciate in infusione per almeno 3 minuti. Poi versate l'infusione nella marmellata. Riportate il tutto ad ebollizione. Controllate la consistenza. La marmellata è pronta quando non si formano più bolle, non si ha più schiuma in superficie e la frutta è completamente sommersa nello sciroppo.
Versate ancora calda in barattoli sterilizzati.

Scones

Farina: 500 g
Zucchero a Velo: 2 o 3 cucchiai ( a vostro piacimento, se li preferite lievemente più dolci o no)
Lievito: due cucchiaini, pieni
Burro: 110 g
Latte (intero o di riso): 300 ml
Uova: 1, sbattuto

Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Setacciate la farina in una grande ciotola. Aggiungete  lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e il burro. Con la punta delle dita lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto scomposto e bricioloso. Aggiungete il latte. Mischiate. Impastate senza scaldare troppo l'impasto. Dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po' di latte o al contrario, un po' di farina.
Stendete mantenendo uno spessore di 3 cm. Tagliate l'impasto usando una forma circolare e ponete gli scones su una teglia molto vicini tra loro. Spennellate con l'uovo sbattuto.
Infornate per 15/20 minuti.
Sfornate e separateli.
Servite caldi con clotted cream (o panna) e marmellata.

venerdì 22 aprile 2011

Bavarese alla Lavanda con Coulis di Agrumi!


Vi scrivo dopo settimane di attività intensa! Il nostro ultimo tavolo, A Very Shabby Breakfast, è stato pubblicato da Amy Atlas sul suo meraviglioso blog. La divina Amy è la ragione per cui ho iniziato ad appassionarmi ai "dessert tables". Fu infatti la foto di uno dei suoi tavoli a stimolare in me l'interesse per questo business. La bellezza dei colori, l'eleganza della composizione...Amy ha un tocco magico nel creare buffet dolci e io l'ammiro incredibilmente!
L'essere stata selezionata da lei in persona è per me un onore e una gioia immensa e per questo mio successo personale voglio ringraziare mio marito Adam, per la sua pazienza  (le farfalle di carta che volteggiano sopra il tavolo sono state fatte a mano da lui...una ad una!) e Chiara, per la sua generosità e per la sua passione. Chiara è proprietaria di un negozio, Il Cuore delle Cose, situato in Piazza Ghiberti, a Firenze. E' un negozio meraviglioso ed  io lo ritengo magico. Quando la mia ispirazione langue è qui che mi reco per rigenerarmi. Tutti gli oggetti della Very Shabby Breakfast provengono dal suo negozio e io le sono immensamente grata per il suo preziosissimo aiuto!
Siamo reduci anche da un evento per cui abbiamo creato un tavolo tutto giallo e lavanda. Un tavolo molto giocoso e mooolto dolce! Queste bavaresi facevano bella mostra in mezzo a cupcakes, mini tiramisù, macarons, bonbon, ovetti di cioccolato e una morbidissima torta al caffèllatte.
Con il cuore colmo di gioia vi auguro Buona Pasqua!

Per il Coulis di Agrumi:
Colla di pesce: 3 fogli
Zucchero: 70g
Succo di limone: 350g
Succo di arancia: 50g

Mettete i fogli di colla di pesce o gelatina, che dir si voglia, a mollo in acqua fredda.
In una casseruola portate ad ebollizione 80 grammi di succo di agrumi insieme allo zucchero.
Strizzate i fogli di colla di pesce e aggiungeteli al succo di agrumi caldo.
Mescolando, fate sciogliere. Togliete dal fuoco. Unite il succo caldo al resto del succo.
Mescolate.Versate negli stampini e lasciate freddare in frigo fino a che non si sarà solidificato.

Per la Bavarese alla Lavanda:
Colla di pesce: 4 fogli
Rosso d'uovo: 3
Zucchero semolato: 30g
Latte intero: 250ml
Lavanda (fiori secchi non trattati): 2 cucchiai
Panna da montare: 350ml

Mettete a mollo i fogli di colla di pesce o gelatina che dir si voglia in acqua fredda.
In una casseruola portate il latte ad ebollizione. Aggiungete la lavanda, togliete dal fuoco e coprite.
Lasciate in infusione per 15 minuti.
In una ciotola unite i rossi d'uovo alo zucchero. Mischiate con una frusta fino a che non avranno assunto un  colore più chiaro.
Filtrate il latte per eliminare i fiori di lavanda e versatelo caldo sul composto uova/zucchero mischiando continuamente per evitare che l'uovo si cuocia.
Riversate il tutto nella casseruola e rimettete sul fuoco. Fate cuocere a fuoco dolce mescolando continuamente. Non fate assolutamente bollire questa crema. Sarà pronta quando inizierà a velare il cucchiaio. La temperatura che deve raggiungere, qualora aveste un termometro da caramello, è di 84 gradi. Ritirate dal fuoco e aggiungete la gelatina (o colla di pesce, che dir si voglia :-)  ben strizzata.
Lasciate freddare.
Montate la panna e aggiungetela alla crema fredda con movimenti delicati per evitare di smontarla.
Togliete gli stampini dal frigo e riempite con la bavarese.
Lasciate in frigo fino a che non si sarà solidificata. Servite.