Visualizzazione post con etichetta marmellata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marmellata. Mostra tutti i post

giovedì 2 febbraio 2012

Cuori di frolla con marmellata di lamponi. Il mio omaggio a un caro amico di famiglia.


Ho sempre sognato di divenire un'attrice. E ho sempre sognato di studiare in America. Nel 2004, aiutata da una cara amica, spedii tre domande di iscrizione in tre diverse scuole di recitazione di New York. Fui ammessa al William Esper Studio. All'epoca non sapevo che mi sarei imbarcata in una delle avventure più eccitanti e stimolanti della mia vita. Ho collezionato esperienze irripetibili. Ho vissuto con freak di ogni genere, ho fatto i lavori più improbabili, ho visto performance che mi hanno aperto lo stomaco e ho conosciuto artisti che avevano del divino. Ho fatto da cameriera, da barista, da baby sitter, da au pair, da insegnante. Per mesi ho dormito una media di quattro ore per notte. Ho mangiato pancakes con bacon alle tre del mattino. Ho cantato "My girl" con altre cinquanta persone in attesa che arrivasse la metro in una gelida notte d'inverno. Ho scoperto che a New York i poliziotti girano in borghese a bordo di taxi e raccattano giovani ventenni che si sono perse nei project dell' Upper West Side. Mi sono innamorata. Mi sono sposata. Sono divenuta cognata di tre uomini meravigliosi e di tre donne fantastiche. Sono divenuta nuora della splendida Pam e ho scoperto una mia spiritualità. E senza tutto questo...senza tutto questo sarei una Margherita a metà. 
Quindi questi cuori sono per una persona. Una persona speciale. Un caro amico di famiglia che ha deciso di credere nel mio sogno e di aiutarci economicamente a realizzarlo.
Grazie, Lamberto!

Cuori di frolla con marmellata di lamponi:
(con queste dosi si ottengono moolti cuori, forse 60 di dimensioni grandi. Potete dimezzarle o congelare la frolla che vi avanza)

Burro, non salato e a temperatura ambiente: 450g
Uova: 2
Zucchero semolato: 450g
Vaniglia, semi: due baccelli
Farina: 660g
Lievito: un cucchiaino colmo
Marmellata di lamponi: qb (io ne ho consumato mezzo barattolo)
Sale: un cucchiaino

Lavorate a crema con fruste elettriche o planetaria il burro e lo zucchero. Tagliate i baccelli di vaniglia a meta' (in lunghezza) ed estraetene i semini (la parte morbida all'interno). Aggiungeteli al burro e lavorateli per qualche minuto.  Aggiungete le uova, una alla volta mischiando bene dopo ogni aggiunta.
In una ciotola a parte setacciate la farina insieme al lievito e al sale. Continuando a lavorare il burro con le fruste a bassa velocità aggiungete la farina/lievito e mischiate fino ad ottenere un impasto lavorabile. Avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per un' ora.
Accendete il forno a 200 gradi.
Su una superficie infarinata stendete l'impasto dello spessore di mezzo centimetro. Con un taglia biscotto tagliate l'impasto e mettete le forme così ricavate su una teglia ricoperta di carta da forno.
Stendete il rimanente impasto e tagliate altrettanti cuori da cui prelevare, con un taglia biscotto di dimensioni inferiori, la parte centrale. Non gettate i cuoricini più piccoli di frolla così ottenuti. Possono essere infornati e ricoperti di zucchero a velo o glassa.
Cuocete i biscotti. La ricetta prevede che i biscotti vengano cotti per 6/8 minuti ma vi invito a variare il tempo dipendentemente dal vostro forno e a fidarvi dell'aspetto del biscotto stesso. Fate quindi attenzione: il biscotto è pronto per essere sfornato quando il lati e il contorno del cuore sono dorati.
Sfornate e attendete che i biscotti si freddino completamente.

Assemblaggio

Ricoprite i cuori (quelli interi ovviamente) con uno strato sottile di marmellata. Non preoccupatevi qualora dovesse scivolare ai lati perchè ciò aggiunge un gradevole aspetto decadente al biscotto.
Sistemate i cuori privati del centro su una superficie pulita e servendovi di un setaccino o di un colino spolverateli di zucchero a velo. Poi a uno a uno sistemateli sopra i cuori ricoperti di marmellata.
Enjoy!



giovedì 28 aprile 2011

Cream Tea. Ovvero Scones, Marmellata e Una Bella Tazza di Tè.

Io adoro il rito del tè. Non quello Giapponese, che trovo un po' asettico. Non quello Indiano, che non conosco. Non quello di qualunque  altra parte del mondo che non sia l'Inghilterra.
Perchè a me la burrosità e la pannosità di un bel Cream Tea danno una soddisfazione incredibile.
Durante i tre anni in cui ho vissuto a New York ho sviluppato un venerazione per le sale da tè. A tal punto che il mio pranzo di nozze è avvenuto proprio in una delle mie sale da tè preferite, Alice's Tea Cup.
Ho un ricordo dolcissimo dei pomeriggi passati a Tea and Simpathy. E poco importava se la fila per entrare poteva durare anche un'ora. Una volta dentro, il tavolo si riempiva di alambicchi per il tè, per la panna,  per i finger sandwiches e a me sembrava di essere in una casa per le bambole.
Tradizione vuole che gli scones, panini burrosi lievemente dolci, vengano serviti caldi.
Li accompagna la clotted cream, panna il cui tasso calorico è tale da essere ritenuta dannosa per la salute. E la marmellata di lamponi o di fragole. Segue poi un buon tè nero, macchiato di latte.
Io per l'evento di domani ho preparato una Marmellata di Arance e Earl Grey, rigorosamente acquistato a Londra da Fortnun and Mason.
Buon Matrimonio Reale, che lo amiate o che lo odiate!

Marmellata di Arance e Earl Grey
(dal libro di Christine Ferber)

Arance Biologiche: 1.2 kg più 2 Arance a parte
Mele Granny Smith: 750 g
Zucchero: 1.1 kg più 200 g
Earl Grey: 30 g
Limone: 1

Sciacquate le mele. Tagliatele in quarti senza sbucciarle. Mettetele in una pentola e copritele con 750 g di acqua fredda. Portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per 30 minuti.
Passati  30 minuti, strizzate le mele aiutandovi con un setaccio e raccoglietene tutto il succo.
Ponete il succo in frigo per una notte.
Il giorno successivo misurate 500 g di succo di mela.
Spremete 1.2 k di arance. Dovreste ottenere 500 g di succo.
Lavate le 2 arance messe da parte. Tagliatele a rondelle sottili. Ponetele in una pentola. Aggiungete 200 g di acqua e 200 g di zucchero. Portate ad ebollizione e bollite fino a che le fettine di arancia saranno lucide e quasi trasparenti. A questo punto aggiungete il succo di mela, il succo di arancia, 1.1 k di zucchero e il succo di un limone. Portate ad ebollizione. Dal momento dell' ebollizione, cuocete per 15 minuti mescolando continuamente e delicatamente per mantenere integre le fettine di arancia.
Eliminate la schiuma che verrà formandosi.
Nel frattempo fate bollire 200 g di acqua. Aggiungete il tè. Lasciate in infusione per almeno 3 minuti. Poi versate l'infusione nella marmellata. Riportate il tutto ad ebollizione. Controllate la consistenza. La marmellata è pronta quando non si formano più bolle, non si ha più schiuma in superficie e la frutta è completamente sommersa nello sciroppo.
Versate ancora calda in barattoli sterilizzati.

Scones

Farina: 500 g
Zucchero a Velo: 2 o 3 cucchiai ( a vostro piacimento, se li preferite lievemente più dolci o no)
Lievito: due cucchiaini, pieni
Burro: 110 g
Latte (intero o di riso): 300 ml
Uova: 1, sbattuto

Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Setacciate la farina in una grande ciotola. Aggiungete  lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e il burro. Con la punta delle dita lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto scomposto e bricioloso. Aggiungete il latte. Mischiate. Impastate senza scaldare troppo l'impasto. Dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po' di latte o al contrario, un po' di farina.
Stendete mantenendo uno spessore di 3 cm. Tagliate l'impasto usando una forma circolare e ponete gli scones su una teglia molto vicini tra loro. Spennellate con l'uovo sbattuto.
Infornate per 15/20 minuti.
Sfornate e separateli.
Servite caldi con clotted cream (o panna) e marmellata.

lunedì 28 marzo 2011

Marmellata di Fragole o il mio amore per Christine Ferber!

Adoro cucinare. Soprattutto adoro cucinare qualunque cosa abbia un tasso di zucchero elevato. Elevatissimo, direi. Le marmellate di Christine Ferber sono dunque una mia passione! La frutta rimane sempre bella tonica perchè cotta per breve tempo, i colori accesi e il sapore...beh, il sapore è unico!
Per il mio ultimo tavolo, "A Very Shabby Breakfast", ho preparato un bel barattolo di marmellata di fragole seguendo la ricetta dal libro della Ferber. Il successo è sempre garantito!  Se poi si vuole sbalordire con effetti speciali, consiglio di lasciare le fragole intere, anche se grosse. 
Per la preparazione di questa marmellata, come per quella di tutte le marmellate di Madame F, è necessario godere del santo dono della pazienza. Non aspettatevi di svegliarvi al mattino con un'insana voglia di marmellata e di averne già fatto fuori un barattolo a colazione.
La frutta infatti deve "riposare" in frigo insieme allo zucchero e al limone per una notte, spesso per due. Si crea così uno sciroppo denso e dal colore brillante. Ma non vi pentirete dell'attesa. Ad ogni cucchiata vorrete volare in Alsazia per ringraziare Christine di persona.
Prima che vi lanciate nella preparazione di questa meraviglia, eccovi qualche considerazione: per controllare se la marmellata ha raggiunto la giusta consistenza Madame Ferber consiglia di usare il vecchio metodo del piatto freddo. Fate raffreddare un piatto in frigo o in freezer. Non appena freddo tiratelo fuori e versatevi sopra una goccia di marmellata. In teoria una volta inclinato il piatto, la goccia non dovrebbe scivolare via. Sinceramente non ho mai trovato questo metodo così infallibile.
Trovo invece molto utili le considerazioni che la Ferber fa all'inizio del suo libro: "quando la marmellata è pronta l'evaporazione diminuisce notevolmente, non si ha più schiuma in superficie, la frutta è sommersa nello sciroppo e non si formano più bolle".
Buona marmellata!


Fragole: 1 kilo netto
Zucchero: 850 grammi
Il succo di un limone


PRIMO GIORNO: Lavate rapidamente le fragole. Asciugatele e privatele del picciolo . Ponete le fragole in una ciotola di ceramica (mi raccomando, non usate l'acciaio! Ossiderebbe la frutta) insieme al succo di limone e allo zucchero. Coprite e lasciate riposare in frigo per una notte.
SECONDO GIORNO: Portate la frutta e il suo sciroppo ad ebollizione in una pentola. Non appena l'ebollizione è stata raggiunta, riversate nella ciotola e lasciate in frigo per un'ulteriore notte.
TERZO GIORNO: Usando un setaccio, separate la frutta dallo sciroppo evitando di schiacciare la frutta. Portate lo sciroppo ad ebollizione a fuoco vivo. Controllatene la temperatura con un termometro da caramello o cioccolato. Lo sciroppo deve raggiungere 105 gradi. Eliminate la schiuma che durante l'ebollizione si sarà formata. A questo punto aggiungete allo sciroppo le fragole . Riportate ad ebollizione. Eliminate la schiuma e fate bollire per cinque minuti. Controllate che la marmellata abbia raggiunto la giusta consistenza. Versate nei barattoli immediatamente (e attente/i a non bruciarvi o meglio "scotennarvi", come si direbbe dalle mie parti). Tappate e mettete i barattoli a testa in giù su un panno pulito.
Enjoy!
Visualizzazione post con etichetta marmellata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marmellata. Mostra tutti i post

giovedì 2 febbraio 2012

Cuori di frolla con marmellata di lamponi. Il mio omaggio a un caro amico di famiglia.


Ho sempre sognato di divenire un'attrice. E ho sempre sognato di studiare in America. Nel 2004, aiutata da una cara amica, spedii tre domande di iscrizione in tre diverse scuole di recitazione di New York. Fui ammessa al William Esper Studio. All'epoca non sapevo che mi sarei imbarcata in una delle avventure più eccitanti e stimolanti della mia vita. Ho collezionato esperienze irripetibili. Ho vissuto con freak di ogni genere, ho fatto i lavori più improbabili, ho visto performance che mi hanno aperto lo stomaco e ho conosciuto artisti che avevano del divino. Ho fatto da cameriera, da barista, da baby sitter, da au pair, da insegnante. Per mesi ho dormito una media di quattro ore per notte. Ho mangiato pancakes con bacon alle tre del mattino. Ho cantato "My girl" con altre cinquanta persone in attesa che arrivasse la metro in una gelida notte d'inverno. Ho scoperto che a New York i poliziotti girano in borghese a bordo di taxi e raccattano giovani ventenni che si sono perse nei project dell' Upper West Side. Mi sono innamorata. Mi sono sposata. Sono divenuta cognata di tre uomini meravigliosi e di tre donne fantastiche. Sono divenuta nuora della splendida Pam e ho scoperto una mia spiritualità. E senza tutto questo...senza tutto questo sarei una Margherita a metà. 
Quindi questi cuori sono per una persona. Una persona speciale. Un caro amico di famiglia che ha deciso di credere nel mio sogno e di aiutarci economicamente a realizzarlo.
Grazie, Lamberto!

Cuori di frolla con marmellata di lamponi:
(con queste dosi si ottengono moolti cuori, forse 60 di dimensioni grandi. Potete dimezzarle o congelare la frolla che vi avanza)

Burro, non salato e a temperatura ambiente: 450g
Uova: 2
Zucchero semolato: 450g
Vaniglia, semi: due baccelli
Farina: 660g
Lievito: un cucchiaino colmo
Marmellata di lamponi: qb (io ne ho consumato mezzo barattolo)
Sale: un cucchiaino

Lavorate a crema con fruste elettriche o planetaria il burro e lo zucchero. Tagliate i baccelli di vaniglia a meta' (in lunghezza) ed estraetene i semini (la parte morbida all'interno). Aggiungeteli al burro e lavorateli per qualche minuto.  Aggiungete le uova, una alla volta mischiando bene dopo ogni aggiunta.
In una ciotola a parte setacciate la farina insieme al lievito e al sale. Continuando a lavorare il burro con le fruste a bassa velocità aggiungete la farina/lievito e mischiate fino ad ottenere un impasto lavorabile. Avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per un' ora.
Accendete il forno a 200 gradi.
Su una superficie infarinata stendete l'impasto dello spessore di mezzo centimetro. Con un taglia biscotto tagliate l'impasto e mettete le forme così ricavate su una teglia ricoperta di carta da forno.
Stendete il rimanente impasto e tagliate altrettanti cuori da cui prelevare, con un taglia biscotto di dimensioni inferiori, la parte centrale. Non gettate i cuoricini più piccoli di frolla così ottenuti. Possono essere infornati e ricoperti di zucchero a velo o glassa.
Cuocete i biscotti. La ricetta prevede che i biscotti vengano cotti per 6/8 minuti ma vi invito a variare il tempo dipendentemente dal vostro forno e a fidarvi dell'aspetto del biscotto stesso. Fate quindi attenzione: il biscotto è pronto per essere sfornato quando il lati e il contorno del cuore sono dorati.
Sfornate e attendete che i biscotti si freddino completamente.

Assemblaggio

Ricoprite i cuori (quelli interi ovviamente) con uno strato sottile di marmellata. Non preoccupatevi qualora dovesse scivolare ai lati perchè ciò aggiunge un gradevole aspetto decadente al biscotto.
Sistemate i cuori privati del centro su una superficie pulita e servendovi di un setaccino o di un colino spolverateli di zucchero a velo. Poi a uno a uno sistemateli sopra i cuori ricoperti di marmellata.
Enjoy!



giovedì 28 aprile 2011

Cream Tea. Ovvero Scones, Marmellata e Una Bella Tazza di Tè.

Io adoro il rito del tè. Non quello Giapponese, che trovo un po' asettico. Non quello Indiano, che non conosco. Non quello di qualunque  altra parte del mondo che non sia l'Inghilterra.
Perchè a me la burrosità e la pannosità di un bel Cream Tea danno una soddisfazione incredibile.
Durante i tre anni in cui ho vissuto a New York ho sviluppato un venerazione per le sale da tè. A tal punto che il mio pranzo di nozze è avvenuto proprio in una delle mie sale da tè preferite, Alice's Tea Cup.
Ho un ricordo dolcissimo dei pomeriggi passati a Tea and Simpathy. E poco importava se la fila per entrare poteva durare anche un'ora. Una volta dentro, il tavolo si riempiva di alambicchi per il tè, per la panna,  per i finger sandwiches e a me sembrava di essere in una casa per le bambole.
Tradizione vuole che gli scones, panini burrosi lievemente dolci, vengano serviti caldi.
Li accompagna la clotted cream, panna il cui tasso calorico è tale da essere ritenuta dannosa per la salute. E la marmellata di lamponi o di fragole. Segue poi un buon tè nero, macchiato di latte.
Io per l'evento di domani ho preparato una Marmellata di Arance e Earl Grey, rigorosamente acquistato a Londra da Fortnun and Mason.
Buon Matrimonio Reale, che lo amiate o che lo odiate!

Marmellata di Arance e Earl Grey
(dal libro di Christine Ferber)

Arance Biologiche: 1.2 kg più 2 Arance a parte
Mele Granny Smith: 750 g
Zucchero: 1.1 kg più 200 g
Earl Grey: 30 g
Limone: 1

Sciacquate le mele. Tagliatele in quarti senza sbucciarle. Mettetele in una pentola e copritele con 750 g di acqua fredda. Portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per 30 minuti.
Passati  30 minuti, strizzate le mele aiutandovi con un setaccio e raccoglietene tutto il succo.
Ponete il succo in frigo per una notte.
Il giorno successivo misurate 500 g di succo di mela.
Spremete 1.2 k di arance. Dovreste ottenere 500 g di succo.
Lavate le 2 arance messe da parte. Tagliatele a rondelle sottili. Ponetele in una pentola. Aggiungete 200 g di acqua e 200 g di zucchero. Portate ad ebollizione e bollite fino a che le fettine di arancia saranno lucide e quasi trasparenti. A questo punto aggiungete il succo di mela, il succo di arancia, 1.1 k di zucchero e il succo di un limone. Portate ad ebollizione. Dal momento dell' ebollizione, cuocete per 15 minuti mescolando continuamente e delicatamente per mantenere integre le fettine di arancia.
Eliminate la schiuma che verrà formandosi.
Nel frattempo fate bollire 200 g di acqua. Aggiungete il tè. Lasciate in infusione per almeno 3 minuti. Poi versate l'infusione nella marmellata. Riportate il tutto ad ebollizione. Controllate la consistenza. La marmellata è pronta quando non si formano più bolle, non si ha più schiuma in superficie e la frutta è completamente sommersa nello sciroppo.
Versate ancora calda in barattoli sterilizzati.

Scones

Farina: 500 g
Zucchero a Velo: 2 o 3 cucchiai ( a vostro piacimento, se li preferite lievemente più dolci o no)
Lievito: due cucchiaini, pieni
Burro: 110 g
Latte (intero o di riso): 300 ml
Uova: 1, sbattuto

Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Setacciate la farina in una grande ciotola. Aggiungete  lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e il burro. Con la punta delle dita lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto scomposto e bricioloso. Aggiungete il latte. Mischiate. Impastate senza scaldare troppo l'impasto. Dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po' di latte o al contrario, un po' di farina.
Stendete mantenendo uno spessore di 3 cm. Tagliate l'impasto usando una forma circolare e ponete gli scones su una teglia molto vicini tra loro. Spennellate con l'uovo sbattuto.
Infornate per 15/20 minuti.
Sfornate e separateli.
Servite caldi con clotted cream (o panna) e marmellata.

lunedì 28 marzo 2011

Marmellata di Fragole o il mio amore per Christine Ferber!

Adoro cucinare. Soprattutto adoro cucinare qualunque cosa abbia un tasso di zucchero elevato. Elevatissimo, direi. Le marmellate di Christine Ferber sono dunque una mia passione! La frutta rimane sempre bella tonica perchè cotta per breve tempo, i colori accesi e il sapore...beh, il sapore è unico!
Per il mio ultimo tavolo, "A Very Shabby Breakfast", ho preparato un bel barattolo di marmellata di fragole seguendo la ricetta dal libro della Ferber. Il successo è sempre garantito!  Se poi si vuole sbalordire con effetti speciali, consiglio di lasciare le fragole intere, anche se grosse. 
Per la preparazione di questa marmellata, come per quella di tutte le marmellate di Madame F, è necessario godere del santo dono della pazienza. Non aspettatevi di svegliarvi al mattino con un'insana voglia di marmellata e di averne già fatto fuori un barattolo a colazione.
La frutta infatti deve "riposare" in frigo insieme allo zucchero e al limone per una notte, spesso per due. Si crea così uno sciroppo denso e dal colore brillante. Ma non vi pentirete dell'attesa. Ad ogni cucchiata vorrete volare in Alsazia per ringraziare Christine di persona.
Prima che vi lanciate nella preparazione di questa meraviglia, eccovi qualche considerazione: per controllare se la marmellata ha raggiunto la giusta consistenza Madame Ferber consiglia di usare il vecchio metodo del piatto freddo. Fate raffreddare un piatto in frigo o in freezer. Non appena freddo tiratelo fuori e versatevi sopra una goccia di marmellata. In teoria una volta inclinato il piatto, la goccia non dovrebbe scivolare via. Sinceramente non ho mai trovato questo metodo così infallibile.
Trovo invece molto utili le considerazioni che la Ferber fa all'inizio del suo libro: "quando la marmellata è pronta l'evaporazione diminuisce notevolmente, non si ha più schiuma in superficie, la frutta è sommersa nello sciroppo e non si formano più bolle".
Buona marmellata!


Fragole: 1 kilo netto
Zucchero: 850 grammi
Il succo di un limone


PRIMO GIORNO: Lavate rapidamente le fragole. Asciugatele e privatele del picciolo . Ponete le fragole in una ciotola di ceramica (mi raccomando, non usate l'acciaio! Ossiderebbe la frutta) insieme al succo di limone e allo zucchero. Coprite e lasciate riposare in frigo per una notte.
SECONDO GIORNO: Portate la frutta e il suo sciroppo ad ebollizione in una pentola. Non appena l'ebollizione è stata raggiunta, riversate nella ciotola e lasciate in frigo per un'ulteriore notte.
TERZO GIORNO: Usando un setaccio, separate la frutta dallo sciroppo evitando di schiacciare la frutta. Portate lo sciroppo ad ebollizione a fuoco vivo. Controllatene la temperatura con un termometro da caramello o cioccolato. Lo sciroppo deve raggiungere 105 gradi. Eliminate la schiuma che durante l'ebollizione si sarà formata. A questo punto aggiungete allo sciroppo le fragole . Riportate ad ebollizione. Eliminate la schiuma e fate bollire per cinque minuti. Controllate che la marmellata abbia raggiunto la giusta consistenza. Versate nei barattoli immediatamente (e attente/i a non bruciarvi o meglio "scotennarvi", come si direbbe dalle mie parti). Tappate e mettete i barattoli a testa in giù su un panno pulito.
Enjoy!