venerdì 16 dicembre 2011

Natale a casa Le Chat con il Pan di Zenzero o Gingerbread!


È vero che fa freddino. È vero che piove e che fuori imperversa una mini bufera di vento ma i gatti sono accoccolati sul letto, la casa profuma di spezie, le lucine luccicano, le decorazioni sbrilluccicano e Ella canta "It's delightful, it's delicious, it's de-loooovely"..che si può volere di più? Ah! Lo so!! Una cioccolata calda e un sacco di biscotti allo zenzero. Magari! Ieri avevo fatto queste casine speziate e mi ero ripromessa di farle durare almeno qualche giorno se non altro per non render vane le due ore che mi ci erano volute per la costruzione e il decoro (ehm…lo so…non è un granché ma giuro ci ho messo tutta la mia buona volontà). Poi, a notte fonda, mi è preso una raptus famelico e me le sono divorate. Quasi tutte!! Ho lasciato in piedi qualche alberello e qualche balcone. Mi sono sentita come quei personaggi nella favola di Rodari che si divorano tutto il palazzo di gelato! E quindi oggi niente pan di zenzero…solo un dolce ricordo. E ve lo devo dire senza modestia: il mio pan di zenzero è davvero stupendo! Per questo voglio condividere con voi la ricetta.


Il carretto ieri era pieno di marshmallows, meringhe, cupcakes e biscotti per un gruppetto di amici che avevo invitato a cena.


Quest' anno abbiamo deciso di non comprare l'albero. Per fare gli ecologisti l'anno scorso ne comprammo uno ripiantabile. Morì dopo meno di due settimane. Forse di umiliazione, coperto com' era di lucine e palline!
Ne abbiamo dunque fabbricato uno di carta e per il nostro tavolo ispirato al ghiaccio e alla neve abbiamo usato un ramo.
Il tocco magico però secondo me lo danno le bellissime stelle di vetro de Il Cuore delle Cose. Questo meraviglioso negozio si trova nel cuore di Firenze e se avete ancora regali o addobbi da acquistare ve lo consiglio caldamente! Oggettistica per la casa dal gusto francese e rétro…una meraviglia per gli occhi! E' uno dei posti in cui porto la mia immaginazione a fare colazione. C'è chi la fa da Tiffany. Io la faccio da Chiara de Il Cuore delle Cose…magari con in mano una ciambellina del Cibreino, che è proprio lì vicino. Quando non trovo l'ispirazione per un tavolo è da Chiara che vado…e puntualmente compro senza mai un singolo rimorso!



E ovviamente non poteva mancare Bing Crosby! E un presentino da Le Chat per gli ospiti.


Ecco a voi la ricettuzza!


Pan di Zenzero o Gingerbread o Biscotti al Ginger...o come volete voi
(le dosi qui riportate per le spezie sono alquanto arbitrarie...come dire...abbondate o meno a piacimento)

Burro, a temperatura ambiente: 125g
Zucchero di canna: 90g
Melassa: 3 cucchiai (o due di miele di castagno)
Farina: 370g
Uova: 1, sbattuto
Bicarbonato: 1cucchiaino
Cannella: 2 cucchiaini
Zenzero in polvere: 1 cucchiaio, abbondante
Chiodi di garofano in polvere: 1 cucchiaino

In una ciotola setacciate insieme la farina, il bicarbonato e le spezie. In una seconda ciotola lavorate a crema il burro insieme allo zucchero e alla melassa. Aggiungete l'uovo sbattuto. Aggiungete la farina e le spezie. Mescolate. L'impasto dovrebbe formarsi facilmente. Se è troppo asciutto aggiungete un altro uovo. Se è troppo umido aggiungete un po' di farina. Lavoratelo un po' senza scaldarlo troppo. Avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per 30 minuti. Accendete il forno a 180 gradi. Stendete l'impasto dello spessore di 5mm. Ricavate le forme che piu' vi aggradano e ponetele su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocete per 10/15. Devono assumere un colore dorato. Sono pronti!

Se volete ricreare il paesino della foto, qui potete scaricare le forme delle palazzine che io ho usato.

La Glassa reale o ghiaccia reale, non l'ho mai capito

Zucchero a Velo: 350g, circa
Succo di limone: due cucchiai
Albumi: 1

Inumidite lo zucchero a velo con l' albume. Mischiate. Aggiungete un cucchiaio di succo di limone e mischiate con le fruste ad alta velocita'. Dovete ottenere una crema omogenea e densa. Abbastanza densa da non scivolare dal beccuccio del sa a poche. Se sollevata, deve ricadere pesantemente dal cucchiaio. Aggiungete zucchero se vi sembra troppo liquida o limone se vi sembra troppo densa. Riempite un sac a poche di glassa con beccuccio a fessura finissima e decorate a piacimento.





lunedì 21 novembre 2011

Ciambella speziata alle pere...le pere ci sono ma non si vedono!



Mi sento molto in colpa per non essermi dedicata a questo mio bloggino quanto avrei voluto. È stato però per una buona causa, lo giuro. Le Chat de Sucre si è infatti dato mooolto da fare in quest' ultimo periodo. Per la splendida Irene del Valdirose Charming Rooms abbiamo creato un tavolo tutto al cioccolato. 




Irene ci ha aperto le porte del suo incantevole b&b. E lasciate che vi dica che è veramente un'esperienza che riempie gli occhi e l'anima di gioia, di serenita' e di bellezza.




La dolcezza di Irene e della sua bellissima Bea ci ha coccolati nella preparazione del tavolo. Intorno a noi una luce morbida che abbracciava tutta la veranda. Un'atmosfera d'altri tempi. Rilassata, confortevole, ospitale. Come questa scatola di biscotti che ho sulle gambe e da cui non riesco a smettere di attingere. Un'antica scatola di latta con il disegno di un paesaggio di campagna. Un tavolino su cui è allestito il tè... e mi sembra quasi di vivere nel mondo di Orsetto e  di Sendak!




Vi lascio alla ciambella speziata e prometto di riapparire al più presto con Hollywood Extravaganza, l'ultima creazione de Le Chat!


Per la ciambella:

Farina:  250 g
Bicarbonato: 1+1/2  cucchiaino
Cannella:  2 cucchiaini
Noce Moscata: 1 cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere: 1/2 cucchiaino
Uova grandi: 4
Zucchero: 340 g
Olio di Riso: 240 ml
Cacao Amaro: 70 g
Purea di pere mature: 315 g (almeno 4 pere ma può darsi ve ne servano di più)

Per la Ganache

Cioccolato fondente al 60%: 280 g
Zucchero a velo, setacciato: 70 g
Panna da montare, liquida: 160 ml
Tuorli: 2
Burro: 3 cucchiai

Imburrate uno stampo per ciambella o per budino e spolveratelo di farina in modo da renderlo assolutamente antiaderente.
Accendete il forno a 180 gradi.
Setacciate insieme la farina, il bicarbonato, il cacao amaro e le spezie.
Sbucciate le pere e privatele del torsolo. Riducetene la polpa in una purea liscia e priva di grumi.
Sbattete le uova e lo zucchero per almeno due minuti fino a renderle chiare. Continuando a sbattere ma diminuendo la velocità aggiungete l'olio di riso. Sbattete per qualche minuto al fine di inglobare l'olio al meglio. A questo punto, mescolando l'impasto a mano, aggiungete la purea di pere. Aggiungete poi la miscela farina/cacao in tre volte, mescolando delicatamente dopo ogni aggiunta. Versate nello stampo e cuocete in forno per 45/50 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare nello stampo per 30 minuti. Estraetela delicatamente e lasciatela raffreddare per altri 20 minuti. Solo quando la torta sarà completamente raffreddata decoratela con la ganache. 

nota: per sapere con esattezza se le mie torte sono pronte mi affido sempre poco al timer e molto all' olfatto (quando la casa inizia a profumare di torta siamo a fine cottura :-). Ma soprattutto mi affido alla leggendaria prova dello stecchino inserito nel centro della torta. Se esce pulito le mie torte sono senza ombra di dubbio pronte!

Preparate la Ganache

In una ciotola resistente al calore ponete il cioccolato e lo zucchero.
Scaldate la panna e versatela bollente sul cioccolato. Ponete la ciotola a bagnomaria e mischiate fino al completo scioglimento del cioccolato e dello zucchero. Il composto deve risultare liscio e lucido.
A parte sbattete i tuorli. Continuando a mescolare versatevi due cucchiai di cioccolato sciolto. Mescolate. Aggiungete il resto del cioccolato e il burro e mescolate fino a renderla omogenea.
La ganache va usata subito o mantenuta in frigo in un contenitore ben sigillato. Al momento di utilizzarla scaldarla nel forno a microonde o a bagnomaria.

Decorazione con la ganache
La ganache appena pronta è molto liquida e malleabile. Versatene poco a poco sulla parte più alta della torta svendevi di un cucchiaio e lasciate che coli lentamente ai lati.

sabato 17 settembre 2011

Il mio ultimo tavolo e la panna cotta al tè verde


Sono proprio orgogliosa del mio ultimo lavoro! Per una bellissima sposa ho creato una "stanza dei dolci" che è stata aperta dopo il taglio della torta (sempre opera di Le Chat).


Gli invitati si sono trovati davanti a una libreria piena di caramelle e cupcakes.


Ma soprattutto di mini panne cotte in barattolo. Alla rosa e al tè verde.


Questa panna cotta al tè verde e cioccolato bianco ha un sapore delicato. Non è per palati irruenti, per intenderci.
Spero vi piaccia!

Panna Cotta al Tè Verde e Cioccolato Bianco

Panna: 480 ml
Gelatina in fogli: 4 fogli o 20 g
Tè Verde: 4 cucchiaini
Cioccolato Bianco: 40 g
Latte: 250 ml
Zucchero: 75 g
qualche goccia di colorante alimentare verde se lo si desidera

Portare la panna ad ebollizione. Aggiungere il tè e far bollire per un minuto. Togliere dal fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti.
In una ciotola ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda.
Filtrare la panna per eliminare le foglie di tè. Rimettere su fuoco gentile, aggiungere i fogli di gelatina ammorbiditi e strizzati e mescolare affinchè la gelatina si sciolga completamente. Aggiungere lo zucchero continuando a mescolare. In una ciotola resistente al calore spezzare il cioccolato bianco. Versarvi sopra la panna calda e mescolare fino a sciogliere il cioccolato completamente. Aggiungere il latte e qualche goccia di colorante alimentare verde se lo si desidera. Versare nei vasetti o negli stampini desiderati. Tenere in frigo per almeno 4/5 ore. Si conserva coperta per 3 giorni.

sabato 27 agosto 2011

Sciroppo alla Lavanda



E mi si dirà "E io che ci faccio con lo sciroppo di Lavanda?"  Vi assicuro che dopo una settimana di Provenza sono pronta a elencarvi un numero infinito di utilizzi. Uno più delizioso dell'altro. Ho bevuto una spremuta d'arancia alla lavanda, una limonata alla lavanda, un cocktail alla lavanda. Ho mangiato una macedonia alla lavanda, un gelato alla lavanda, una mousse di cioccolato alla lavanda. Insomma, per quanto io adori questo tocco floreale certi abbinamenti non sarei arrivata neppure ad immaginarmeli! Eppure non ne sono mai rimasta delusa. E allora invito anche voi ad entrare nel magico mondo dello sciroppo alla lavanda, da rifilare ad ogni pasto in qualunque alimento...dolce.
Vi avverto che il colore dello sciroppo fatto in casa non è quello che vi aspettereste.
Basta però che aggiungiate qualche goccia di colorante viola o qualche petalo di fiore di ibisco perché lo sciroppo assuma un bel colore lavandoso.
Assaggiatelo. Non ve ne pentirete. E' particolarmente fantastico su pesche e albicocche!

Sciroppo alla Lavanda
Acqua: 1/2  l
Zucchero: 1kg
Lavanda Biologica, fiori: 20 g
Qualche petalo di ibisco o una punta di colorante in gel viola.

In una pentola portare l'acqua e lo zucchero ad ebollizione. Far bollire per 30 minuti. Aggiungere i fiori di lavanda e continuare a cuocere per 10 minuti.
Aggiungere il colorante o i petali di ibisco
Lasciare in infusione per 30 minuti.
Filtrare e imbottigliare.
Conservare al fresco.

sabato 13 agosto 2011

Meringue Lemon Tart…destrutturata!



No, non è un esperimento di cucina molecolare. Per quanto quest'ultima mi ispiri non mi sono ancora cimentata. È una Meringue Lemon Tart rivisitata. Di solito questo elegantissimo dolce consta di tre parti: una base frollosa, uno strato generoso di Lemon Curd e la mia parte preferita, la meringa all' italiana o come la definisce Meg Ray, la glassa bollita. La meringa viene poi brunita in superficie con l'uso di un fiammeggiatore.  Questo sempre che abbiate un fiammeggiatore carico. Ero così felice di rinnovare il mio che non mi sono accorta di non aver comprato la ricarica. Così, superati i primi cinque minuti di imprechi ho optato per questa versione anticonvezionale. Ho trasformato la base frollosa in biscotti e imbarattolato i restanti due strati. È stato un successone! I miei amici, senza troppi preamboli o spiegazioni, hanno pucciato biscottini a più non posso o, nei casi più originali, hanno spalmato le due creme sui biscotti come se si trattasse marmellata. Davvero una gioia! Spero faccia felici anche voi!
Ah! Voglio anche dirvi che la Meringa Italiana risulta eccezionale anche per glassare i cupcakes. 
E che per me i cupcakes sono maschi. Non femmine! Non so perché. Ma io ho deciso così. Ha poco senso, lo so. Dopotutto se vogliamo affidarci ad una traduzione letterale il loro nome sarebbe "torte-tazza" ma sarà che hanno un'aria così frivola e rincoglionita…non me la sento di farle femmine, ecco. Sperando di non avere offeso nessuno vi auguro una felice destrutturazione!

Per i Biscotti:
Farina: 180 g
Farina Integrale: 40 g
Sale: mezzo cucchiaino
Cannella: 1 pizzico
Burro: 175 g
Zucchero di Canna: 70
Miele: 2 cucchiaini 

Setacciate le farine insieme al sale e alla cannella.
Lavorate il burro a crema insieme al miele e allo zucchero fino a renderlo morbido e cremoso (circa 5 minuti). Aggiungete 1/3 delle farine setacciate alla crema di burro. Mischiate fino ad amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il resto delle farine. Mischiate . L' impasto è  pronto quando la farina risulta assorbita. Avvolgetelo con della pellicola e riponetelo in frigo per almeno 30 minuti. 
Accendete il forno a 180 gradi. Ricoprite una teglia con carta da forno.
Stendete l'impasto sistemandolo tra due fogli di carta da forno.
Mantenete uno spessore di 2 centimetri.
Tagliate l'impasto nelle forme che desiderate.
Cuocete in forno per 10/12 minuti. I biscotti sono pronti quando iniziano ad abbronzarsi.

Lemon Curd:
Zucchero: 175 g
Limone (succo):  120 ml
Vaniglia: mezzo baccello (facoltativo)
Tuorli: 7
Burro: 115 g, tagliato a cubetti

 In una ciotola resistente al calore mischiate lo zucchero il succo di limone, i tuorli e i semi di vaniglia. Ponete la ciotola a bagno maria mescolando di tanto in tanto. La crema sara' pronta quando avrà raggiunto una notevole consistenza (generalmente quando tocca gli 80 gradi, circa). Lasciate raffreddare la crema per 25 minuti.
Aggiungete il burro e unitelo alla crema usando una frusta o uno sbattitore elettrico fino ad incorporarlo completamente. Imbarattolate e ponete in frigo.

Meringa Italiana
Zucchero: 220 g
Acqua: 60 g
Chiare d'Uovo: 3
Essenza di Vaniglia

In un pentolino unite l' acqua e lo zucchero. Ponete sul fuoco. Mescolate fino a far sciogliere lo zucchero. Ponete un termometro all'interno dello sciroppo.
Montate le chiare d'uovo a neve ben ferma. Aggiungete la vaniglia.
Quando lo sciroppo avrà raggiunto 115 gradi, versatelo sulle chiare d'uovo ben montate mantenendo le fruste in movimento. Badate bene però di non versare lo sciroppo direttamente sulle fruste o rischierete di ustionarvi. Aumentate la velocità delle fruste e mantenetela costante per 10 minuti, quando la meringa sarà tiepida e consistente. Non sbattete ulteriormente o la meringa diventerà troppo consistente.

L'assemblaggio.
Con l'aiuto di un sac a poche riempite dei barattolini da 40 ml (o della grandezza che preferite) per 2/3 di Lemon Curd. Usando una punta a stella decorate con abbondante meringa. Se volete proprio completare l'opera a modino, servendovi di un fiammeggiatore brunite lievemente la superficie della meringa.

domenica 24 luglio 2011

I Cupcakes al Cioccolato di Miette per un matrimonio da favola!



Nuovamente cupcakes! Cupcakes, perché sono belli e simpatici. Cupcakes, perché in America sono un'arte! 
Sono tornata due settimane fa da San Francisco, dove vive la famiglia di mio marito e dove a questo giro ho frequentato un corso tutto dedicato ai Cupcakes. Ho imparato a fare un impasto morbido e godurioso, una crema di burro voluttuosa e duttile.
Ho imparato a fare fiori di crema di burro e fiori di zucchero. Insomma, sono proprio felice!






Una settimana fa ho dovuto preparare per una magnifica sposa una torre di cupcakes  che ho decorato con Stephanotys di zucchero.





Ho usato la ricetta che mi e' stata insegnata  alla pasticceria Miette di San Francisco. Una pasticceria dai colori pastello e dalle pareti a fiori, con barattoli pieni di caramelle variopinte e confetti. Decisamente "my cup of tea!", come direbbe mio marito.
Colgo l'occasione per ringraziare di cuore Piera Dabizzi, fantastica wedding planner e Beatrice Guastini, fantastica cuoca e pasticcera.
Vi regalo quindi questa ricetta meravigliosa, sperando che entusiasmi il vostro palato come ha entusiasmato il mio!

Farina: 210g
Cacao Amaro: 130g
Bicarbonato: 7g 
Lievito: 3 g
Sale: 3 g
Cioccolato fondente al 70%: 60g 
Acqua (bollente): 240 ml
Latte: 240 ml
Vaniglia: un cucchiaino
Uova: 2, grandi
Olio di Riso: 110 ml
Zucchero: 430 g

Sistemate i pirottini di carta in una teglia per muffin.
Accendete il forno a 180 gradi.
In una ciotola setacciate insieme la farina, il cacao, il bicarbonato, il lievito e il sale e mettete da parte.
Mettete il cioccolato in una ciotola resistente al calore e versatevi sopra l'acqua bollente. Mescolate fino a scioglierlo completamente. Lasciate da parte per almeno 15 minuti.
In una terza ciotola mescolate il latte e la vaniglia.
 Montate le uova ad alta velocita' fino a renderle spumose (2 minuti circa). 
Passati i due minuti diminuite la velocita' e aggiungete l'olio. Mescolate per 30 secondi. Aumentate la velocita' e mescolate per altri 30 secondi.
Diminuite nuovamente la velocità' e aggiungete il cioccolato (mi raccomando, che non sia caldo!). A questo punto aggiungete il latte con la vaniglia e lo zucchero. Mischiate per 2 minuti.
Spegnete il mixer e aggiungete gli ingredienti asciutti (farina&co). A questo punto mischiate  a mano senza smontare il composto (movimento dal basso verso l'alto). Non mischiate eccessivamente. Lasciate che il composto sia disomogeneo perché' andrà' setacciato!
Passate il composto al setaccio schiacciando gli eventuali granuli.
Distribuite nei pirottini.
Cuocete per 20 minuti o fino a che uno stecchino inserito all'interno ne uscirà' asciutto.

martedì 24 maggio 2011

Torta al Limoncello e Lavanda con Chantilly alla Lavanda


Da quando ho letto del contest su La Ciliegina Sulla Torta, uno dei blog di cucina più belli che ci siano, non ho fatto altro che pensare ad una ricetta che potesse sposarsi con una buona tazza di tè. Lo so che vi ho parlato di scones, marmellate e clotted cream...lo so che vi ho parlato della mia ossessione per il rito del tè del pomeriggio ma è anche vero che l'aria profuma d'estate, la temperatura si sta alzando ed è difficile pensare adesso ad un Cream Tea.
Lavanda e Limone però sono due sapori freschi il cui connubio mi ha sempre fatto impazzire. Così oggi mi sono decisa. Ho acceso il forno. Ho aperto il frigo. Ho radunato gli ingredienti. In meno di venti minuti l'aria si è fatta bollente. I gatti sono scappati, preferendo la calura esterna all'afa interna. Io ho iniziato a grattare la buccia dei limoni. Ho setacciato la farina, lavorato il burro a crema...fino a che le mie fauci secche non hanno iniziato ad avere brama di freschezza...ed è qui che entra in gioco il Limoncello. Della corsa verso il freezer ho un vago ricordo. Ma in qualche modo mi sono ritrovata a versare Limoncello a cucchiaiate nell'impasto. Chi mi conosce sa che ho delle papille gustative assolutamente insofferenti all'alcol. E infatti di Limoncello non ne ho bevuta una goccia. Il solo profumo però è bastato a rinfrescarmi la mente e a farmi coraggio nel portare a termine la mia impresa.
55 minuti dopo ho sfornato una profumatissima torta che ho deciso di accompagnare con una freschissima Chantilly alla Lavanda.
Ed ecco come è nata questa torta al profumo di Provenza e Costiera Amalfitana. Due posti a cui il mio inconscio sta probabilmente pensando molto spesso da quando sono iniziate queste giornate calde e luminose!
Sono contentissima di partecipare a questo contest. Ma soprattutto vorrei tanto vincere quel primo premio!


Torta al Limoncello e Profumo di Lavanda

Burro: 250g
Zucchero a Velo: 170g
Uova: 4
Limoncello: 2 cucchiai
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 2 cucchiai
Scorza grattugiata di 2 Limoni
Lievito: 1 cucchiaino e 1/2
Fecola di Patate: 50g
Farina: 280g

Per la Glassa
Limoncello: 3/4 cucchiai
Zucchero a Velo: 150g

Chantilly alla Lavanda
Acqua: 150ml
Zucchero semolato: 60g
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 1 cucchiaio
Panna da montare: 200ml

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate uno stampo da plumcake.
Scaldate il burro a bagnomaria. Una volta caldo aggiungete i fiori di lavanda. Togliete dal fuoco e coprite. Lacsiate in infusione per 15 minuti.
A parte setacciate la farina insieme al lievito e alla fecola di patate.
Filtrate il burro per eliminare i fiori di lavanda. Lasciate freddare. Una volta freddo lavoratelo a crema insieme allo zucchero e alla scorza di limone. Aggiungete il limoncello. Aggiungete le uova una ad una mischiando bene dopo ogni aggiunta.
Aggiungete la farina e mischiate delicatamente.
Versate nello stampo. e cuocete per 45 minuti. A questo punto, con uno stecchino, valutatene la cottura. Dovesse essere ancora bagnato all'interno, cuocete per altri 10 minuti.

Per fare la glassa unite il Limoncello allo zucchero. Mischiate. La glassa deve risultare morbida ma non liquida. Dovesse essere troppo solida aggiungete un po' di Limoncello e dovesse essere troppo liquida aggiungete un po' di zucchero a velo.

Per la crema, portate ad ebollizione l'acqua con lo zucchero. Mescolate fino a che lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Aggiungete la lavanda. Fate bollire per qualche minuto. Tolgiete dal fuoco. Coprite e lasciate in infusione per 15 minuti. Filtrate per eliminare i fiori di lavanda e lasciate freddare completamente!
Montate la panna e aggiungete due cucchiai di sciroppo alla lavanda freddo.

venerdì 13 maggio 2011

Cupcakes!

Rieccomi! Torno dopo tanto tempo a scrivere. Più ispirata del solito. Con tante idee da condividere! Le ultime settimane sono state intense. Mi sono divisa tra la preparazione di un tavolo per un grosso evento e le riprese di un film in cui ho ottenuto un piccolissimo ruolo (ebbene sì...faccio outing. Il lavoro per cui vivo da sempre e per cui ho studiato è il lavoro di attrice...)
E' stata una faticaccia..in tutti i sensi! Ma sono riuscita a preparare un bellissimo tavolo (lo dico senza modestia perchè sono una "mamma" molto orgogliosa!) e a divertirmi come una matta sul set.
Anche se in entrambi i casi mi sono ritrovata spesso a lavorare fino ad ore impensabili e a dormire una media di quattro ore al giorno, sono molto soddisfatta di me stessa.
Oggi apro il capitolo Cupcakes. Spero vi piacciano perchè ne parlerò in più di un post.
Sono dolcetti versatili. Hanno un'aria festosa. E sono buoni buoni! Sì. Non fatevi illusioni. Non sono affatto dietetici e se osservate il rapporto zucchero/burro della glassa vi spaventerete. Ma che dire...dopotutto sono dolci americani...gli stessi che hanno inventato i twinkies! Pensare che prima di scoprire la loro origine, assolutamente chimica, pensavo fossero dolci tipici della tradizione americana. Di quella tradizione orale che si tramanda da nonne a figlie e a nipoti. Poi feci l'errore di lasciarne uno al sole per pochissime ore...quando arrivai a morderlo la crema all'interno aveva perso il suo bel colore bianco. Era diventata verde. Mi spiegarono poi che rientrava nella genealogia del twinkie e nelle reazioni che i suoi componenti possono avere ai diversi elementi naturali...non immagino cosa potesse succedere una volta che il twinkie entrava nel mio stomaco. PA-U-RA
I cupcakes di questa foto sono stati creati in maniera assolutamente tradizionale da Le Chat per un servizio fotografico realizzato dalla bravissima Francesca Fumagalli. La modella è Clara. Più bella che mai.

Ovviamente la ricetta che vi propongo non è delle più classiche e ovviamente include un'essenza floreale :-)). Perdonatemi ma è una mia piccola ossessione! Prometto che pubblicherò anche qualche ricetta di cupcake normali.
Prima di passare alla ricetta però, vorrei parlarvi di due novità.
La prima riguarda la pagina di Le Chat de Sucre, appena aperta su facebook. Vi invito a condividerla cliccando qui e poi su "like", così che io possa tenervi aggiornati in tempo reale sui post del blog.
La seconda è più che altro un'idea che mi è venuta e vorrei sapere cosa ne pensate.
Mi piacerebbe fare dei post dedicati a coloro che hanno poco tempo da passare in cucina ma che non se la sentono di buttarsi su pacchetti preconfezionati da scaldare nel micronde. La mia idea sarebbe di pubblicare una volta al mese un post dal titolo: Cena in 30/40 minuti. Dall'antipasto al dolce. O dal Primo al Dolce, per esempio.
Fatemi sapere cosa ne pensate così mi metto all'opera!
Qui sotto ho messo due foto della mia ultima creazione, "Tiffany e Oro per Gaia". Sono così orgogliosa di questo tavolo che ve lo devo far vedere!

Un saluto ai follower di sempre e a tutti i nuovi!
Le Chat de Sucre

Cupcakes alla Rosa

Per i cupcakes:
Burro: 80 g, a temperatura ambiente
Zucchero a velo: 280 g
Farina: 240 g
Lievito: 2 cucchiaini (non abbontanti però)
Acqua di Rose: 1 cucchiaio
Latte intero: 240 ml
Uova: 2

Per la glassa:
Zucchero a velo: 500 g
Burro: 160 g, a temperatura ambiente
Latte intero: 50 ml
Acqua di rose: 3 cucchiaini

Preriscaldate il forno a 190 gradi.
Mischiate nella ciotola di un mixer il burro, la farina, il lievito e lo zucchero fino ad ottenere una consistenza "briciolosa".
A parte unite l'acqua di rose al latte. Aggiungete le uova e mischiate con una frusta.
Aggiungete gli ingredienti liquidi agli ingredienti asciutti in tre parti, mischiando bene dopo ogni aggiunta a bassa velocità.
Riempite gli stampini per muffin (2/3 di ogni stampino) con l'impasto. Infornate per 18/20 minuti.

Per la glassa unite lo zucchero al burro e mischiate con un mixer. A parte unite l'acqua di rose al latte e aggiungete al composto burro/zucchero. Continuate a mischiare. Aumentate la velocità del mixer. Se lo desiderate aggiungete una punta di colorante in gel. Decorate i cupcakes usando una tasca da pasticcere.

giovedì 28 aprile 2011

Cream Tea. Ovvero Scones, Marmellata e Una Bella Tazza di Tè.

Io adoro il rito del tè. Non quello Giapponese, che trovo un po' asettico. Non quello Indiano, che non conosco. Non quello di qualunque  altra parte del mondo che non sia l'Inghilterra.
Perchè a me la burrosità e la pannosità di un bel Cream Tea danno una soddisfazione incredibile.
Durante i tre anni in cui ho vissuto a New York ho sviluppato un venerazione per le sale da tè. A tal punto che il mio pranzo di nozze è avvenuto proprio in una delle mie sale da tè preferite, Alice's Tea Cup.
Ho un ricordo dolcissimo dei pomeriggi passati a Tea and Simpathy. E poco importava se la fila per entrare poteva durare anche un'ora. Una volta dentro, il tavolo si riempiva di alambicchi per il tè, per la panna,  per i finger sandwiches e a me sembrava di essere in una casa per le bambole.
Tradizione vuole che gli scones, panini burrosi lievemente dolci, vengano serviti caldi.
Li accompagna la clotted cream, panna il cui tasso calorico è tale da essere ritenuta dannosa per la salute. E la marmellata di lamponi o di fragole. Segue poi un buon tè nero, macchiato di latte.
Io per l'evento di domani ho preparato una Marmellata di Arance e Earl Grey, rigorosamente acquistato a Londra da Fortnun and Mason.
Buon Matrimonio Reale, che lo amiate o che lo odiate!

Marmellata di Arance e Earl Grey
(dal libro di Christine Ferber)

Arance Biologiche: 1.2 kg più 2 Arance a parte
Mele Granny Smith: 750 g
Zucchero: 1.1 kg più 200 g
Earl Grey: 30 g
Limone: 1

Sciacquate le mele. Tagliatele in quarti senza sbucciarle. Mettetele in una pentola e copritele con 750 g di acqua fredda. Portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per 30 minuti.
Passati  30 minuti, strizzate le mele aiutandovi con un setaccio e raccoglietene tutto il succo.
Ponete il succo in frigo per una notte.
Il giorno successivo misurate 500 g di succo di mela.
Spremete 1.2 k di arance. Dovreste ottenere 500 g di succo.
Lavate le 2 arance messe da parte. Tagliatele a rondelle sottili. Ponetele in una pentola. Aggiungete 200 g di acqua e 200 g di zucchero. Portate ad ebollizione e bollite fino a che le fettine di arancia saranno lucide e quasi trasparenti. A questo punto aggiungete il succo di mela, il succo di arancia, 1.1 k di zucchero e il succo di un limone. Portate ad ebollizione. Dal momento dell' ebollizione, cuocete per 15 minuti mescolando continuamente e delicatamente per mantenere integre le fettine di arancia.
Eliminate la schiuma che verrà formandosi.
Nel frattempo fate bollire 200 g di acqua. Aggiungete il tè. Lasciate in infusione per almeno 3 minuti. Poi versate l'infusione nella marmellata. Riportate il tutto ad ebollizione. Controllate la consistenza. La marmellata è pronta quando non si formano più bolle, non si ha più schiuma in superficie e la frutta è completamente sommersa nello sciroppo.
Versate ancora calda in barattoli sterilizzati.

Scones

Farina: 500 g
Zucchero a Velo: 2 o 3 cucchiai ( a vostro piacimento, se li preferite lievemente più dolci o no)
Lievito: due cucchiaini, pieni
Burro: 110 g
Latte (intero o di riso): 300 ml
Uova: 1, sbattuto

Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Setacciate la farina in una grande ciotola. Aggiungete  lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e il burro. Con la punta delle dita lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto scomposto e bricioloso. Aggiungete il latte. Mischiate. Impastate senza scaldare troppo l'impasto. Dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po' di latte o al contrario, un po' di farina.
Stendete mantenendo uno spessore di 3 cm. Tagliate l'impasto usando una forma circolare e ponete gli scones su una teglia molto vicini tra loro. Spennellate con l'uovo sbattuto.
Infornate per 15/20 minuti.
Sfornate e separateli.
Servite caldi con clotted cream (o panna) e marmellata.

Shortbread. Per la bella Clara B.

Il Matrimonio Reale è alle porte e vi prego di non disperare perchè prima di domani, se sarete fedeli al mio blog, saprete tutto sul rito del tè del pomeriggio e potrete assistere al lieto evento spaparanzati sul divano con scones e clotted cream a portata di mano. Ho fatto anche la rima.
Ma prima degli scones, della marmellata di arance e del te'...ci sono gli Shortbread!
Biscotti che più burrosi non si può. E che pucciati nel tè, sono da brividi!
A dirvela tutta l'origine di questi biscotti sarebbe scozzese ma io penso che per il lieto evento vadano superate le inutili incomprensioni e che ci si concentri solo sulla reale coppia. E soprattutto su come saranno conciati gli invitati. Insomma, io sarò lì davanti alla tv, con cappellino stravagante d' ordinanza in testa, a fare del sano gossip. Mi sentirò molto frivola, molto proletaria ma molto British.
Dedico questi biscotti a Clara. Una mia cara amica. Una bellissima attrice. Una talentuosissima artista.
Auguri, splendore!!

Burro (freddo di frigo): 250 g
Zucchero a velo: 100 g
Buccia grattugiata di 1 limone o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.
Farina: 225 g
Farina di riso: 60 g

Foderate una teglia da biscotti con carta da forno.
In una ciotola unite tutti gli ingredienti. Con la punta delle dita sbriciolate il burro e impastate il tutto fino a che non diventa un composto omogeneo (qualora l'impasto dovesse essere troppo asciutto, aggiungete 20 g di burro).
Stendete l'impasto su una superficie infarinata. Mantenete uno spessore di almeno 5mm.
Usando una formina da biscotto, tagliate l'impasto e ponete le forme ottenute sulla teglia.
Lasciate in frigo per un'ora.
Preriscaldate il forno a 160 gradi. Infornate i biscotti, freddi di frigo, per 15/20 minuti.
Devono essere cotti ma rimanere pallidi.

martedì 26 aprile 2011

Muffin al Formaggio

Sì. Lo so che non è una ricetta dolce. Ma è così buona e semplice da dover essere condivisa.
Ieri Le Chat de Sucre ha creato un altro tavolo, Pranzo Rustico di Pasquetta, per una cliente molto speciale. Potete trovare le foto sul nostro sito. Abbiamo preparato tante pietanze salate. E due tipi di dolci. Delle fragranti genoises alla fragola e un rotolo di pan di spagna al cacao con crema di formaggio e frutti di bosco. Vorrei pubblicarvene la ricetta ma proviene dal ricettario top secret di una mia amica. Ci ho messo così tanto ad ottenerla che adesso non voglio rovinare tutto tradendo la sua fiducia. Dovessi convincerla, sarete i primi a goderne! Questo dolce è tra i miei preferiti! Adoro la combinazione formaggio/frutti di bosco. Comunque, per tornare ai nostri muffin. Sono semplici a farsi. Buoni e versatili. Potete servirli caldi, con patè o mousse salate. Potete arricchirli con cubetti di pancetta o pezzetti di groviera. Insomma, potete sbizzarrirvi. E' una di quelle ricette che danno molta soddisfazione!
Si preparano in pochissimo tempo.
Spero piacciano anche a voi!
Buon inizio settimana a tutti!

Farina: 180g
Uova: 3
Latte: 100ml
Olio d'oliva: 100ml
Parmigiano grattugiato (o pecorino): 100g
Lievito per dolci (rigorosamente non vanigliato e non zuccherato!): 16g
Rosmarino o Timo: 1 cucchiaino
Buccia di limone grattugiata (facoltativa): 1 cucchiaino

Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Sbattete leggermente le uova con il latte e l'olio. Aggiungete la farina setacciata insieme al lievito. Aggiungete il parmigiano, il timo, la buccia di limone, sale e pepe (a vostro piacimento). Mescolate velocemente il tutto. Riempite degli stampini da muffin (circa 3/4 dello stampino) e infornate per 20 minuti, fino a che non saranno gonfi e dorati. Consiglio la prova dello stecchino. E' infallibile.
Buon appetito!

venerdì 22 aprile 2011

Bavarese alla Lavanda con Coulis di Agrumi!


Vi scrivo dopo settimane di attività intensa! Il nostro ultimo tavolo, A Very Shabby Breakfast, è stato pubblicato da Amy Atlas sul suo meraviglioso blog. La divina Amy è la ragione per cui ho iniziato ad appassionarmi ai "dessert tables". Fu infatti la foto di uno dei suoi tavoli a stimolare in me l'interesse per questo business. La bellezza dei colori, l'eleganza della composizione...Amy ha un tocco magico nel creare buffet dolci e io l'ammiro incredibilmente!
L'essere stata selezionata da lei in persona è per me un onore e una gioia immensa e per questo mio successo personale voglio ringraziare mio marito Adam, per la sua pazienza  (le farfalle di carta che volteggiano sopra il tavolo sono state fatte a mano da lui...una ad una!) e Chiara, per la sua generosità e per la sua passione. Chiara è proprietaria di un negozio, Il Cuore delle Cose, situato in Piazza Ghiberti, a Firenze. E' un negozio meraviglioso ed  io lo ritengo magico. Quando la mia ispirazione langue è qui che mi reco per rigenerarmi. Tutti gli oggetti della Very Shabby Breakfast provengono dal suo negozio e io le sono immensamente grata per il suo preziosissimo aiuto!
Siamo reduci anche da un evento per cui abbiamo creato un tavolo tutto giallo e lavanda. Un tavolo molto giocoso e mooolto dolce! Queste bavaresi facevano bella mostra in mezzo a cupcakes, mini tiramisù, macarons, bonbon, ovetti di cioccolato e una morbidissima torta al caffèllatte.
Con il cuore colmo di gioia vi auguro Buona Pasqua!

Per il Coulis di Agrumi:
Colla di pesce: 3 fogli
Zucchero: 70g
Succo di limone: 350g
Succo di arancia: 50g

Mettete i fogli di colla di pesce o gelatina, che dir si voglia, a mollo in acqua fredda.
In una casseruola portate ad ebollizione 80 grammi di succo di agrumi insieme allo zucchero.
Strizzate i fogli di colla di pesce e aggiungeteli al succo di agrumi caldo.
Mescolando, fate sciogliere. Togliete dal fuoco. Unite il succo caldo al resto del succo.
Mescolate.Versate negli stampini e lasciate freddare in frigo fino a che non si sarà solidificato.

Per la Bavarese alla Lavanda:
Colla di pesce: 4 fogli
Rosso d'uovo: 3
Zucchero semolato: 30g
Latte intero: 250ml
Lavanda (fiori secchi non trattati): 2 cucchiai
Panna da montare: 350ml

Mettete a mollo i fogli di colla di pesce o gelatina che dir si voglia in acqua fredda.
In una casseruola portate il latte ad ebollizione. Aggiungete la lavanda, togliete dal fuoco e coprite.
Lasciate in infusione per 15 minuti.
In una ciotola unite i rossi d'uovo alo zucchero. Mischiate con una frusta fino a che non avranno assunto un  colore più chiaro.
Filtrate il latte per eliminare i fiori di lavanda e versatelo caldo sul composto uova/zucchero mischiando continuamente per evitare che l'uovo si cuocia.
Riversate il tutto nella casseruola e rimettete sul fuoco. Fate cuocere a fuoco dolce mescolando continuamente. Non fate assolutamente bollire questa crema. Sarà pronta quando inizierà a velare il cucchiaio. La temperatura che deve raggiungere, qualora aveste un termometro da caramello, è di 84 gradi. Ritirate dal fuoco e aggiungete la gelatina (o colla di pesce, che dir si voglia :-)  ben strizzata.
Lasciate freddare.
Montate la panna e aggiungetela alla crema fredda con movimenti delicati per evitare di smontarla.
Togliete gli stampini dal frigo e riempite con la bavarese.
Lasciate in frigo fino a che non si sarà solidificata. Servite.

domenica 3 aprile 2011

Ode alla semplicità: Crema Pasticcera e Lingue di Gatto!


Mia madre è una gran cuoca...ma i dolci non sono mai stati il suo forte. Per un mio compleanno tentò con le meringhe. Si sgonfiarono appena tolte dal forno. Non mi arresi e me ne riempii la bocca. Avevo atteso per ore. L'avevo osservata in estasi montare gli albumi. Ero rimasta ammaliata dalla voluttuosità dell'impasto mentre le distribuiva nella teglia. Forse ne avevo persino testato la dolcezza facendo scivolare un dito sulle fruste. E poi...e poi, imbrunite da ore di cottura e piatte come frittelle mi si attaccarono al palato e dovetti rimuoverle con il manico dello spazzolino. Poi ci fu la volta del croccante di mandorle. Così duro da doverlo rompere con martello e cacciavite. Il problema di mia madre in realtà non sono i dolci bensì la sua incapacità di seguire una ricetta dall'inizio alla fine. A metà strada infatti, il genio cuochereccio di mia madre decide di intervenire e di sovvertire le regole...o meglio, le dosi!
Io invece in cucina sono religiosamente fedele alle mie ricette.
Questa che segue è una delle mie preferite. La crema risulta vellutata, liscia e soprattutto, non impazzisce MAI! Bisogna proprio abbandonarla a sè stessa perchè dia segni di nevrosi!
Dedico queste due ricette a tutte quelle mie amiche che, causa lavoro o causa mammanza, hanno tempi limitati da dedicare alla preparazione dei pasti.

Per la Crema:

Vaniglia: 1 baccello
Latte: 400ml
Uova: 4 tuorli
Zucchero: 80g
Maizena: 30g
Burro
: 25g

Tagliate in due il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza. Con un coltello estrate i semi neri presenti all'interno. Mettete il latte in una pentola ed aggiungete i semi e il  resto del baccello. Portate il latte ad ebollizione. Raggiunta l'ebollizione, togliete dal fuoco, coprite e lasciate in infusione per 15 minuti.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che non sbiancano leggermente. Aggiungete la Maizena e sbattete nuovamente.
Estraete il baccelo dal latte. Versate 1/3 del latte caldo sui tuorli e mischiate con una frusta. Riversate  il tutto nella pentola contenente il resto del latte. Portate ad ebollizione continuando a mescolare fino a che non sentirete la crema addensarsi.
Togliete rapidamente dal fuoco. Lasciate che la crema raffreddi per 10 minuti poi incorporate il burro.

Per le Lingue di Gatto:

Burro: 125g
Zucchero a velo: 160g
Bianco dell' uovo: 2
Farina: 160g
Aroma di vaniglia

Preriscaldate il forno a 160°.
Tagliate il burro a cubetti e lasciate che si ammorbidisca a temperatura ambiente (potete anche farlo ammorbidire a bagnomaria senza farlo sciogliere). Una volta ammorbidito, lavoratelo a crema con le fruste. Aggiungete lo zucchero a velo. Mischiate. Aggiungete l'essenza di vaniglia e le chiare d'uovo. Mischiate fino ad ottenere una crema omogenea.
Su una placca ricoperta di carta da forno, con l'aiuto di una tasca da pasticcere, formate dei bastoncini di circa 6 centimetri di lunghezza. Lasciate spazio tra un biscotto e l'altro perchè durante la cottura tenderanno ad allargarsi.
Cuocete per 12 minuti,  fino a che non avranno ottenuto un colore lievemente dorato.

sabato 2 aprile 2011

Marshmallows alla Violetta


Ho sempre adorato i dolci. Fin da piccola. Di qualunque forma, foggia o colore. Li ammiravo nelle vetrine, li gustavo in sogno, me ne riempivo il piatto alle feste. Dolci di ogni tipo ma soprattutto quelli cremosi, pannosi  e morbidosi. Ora, quando io ero piccola i Marshmallows, che mia madre si ostina a chiamare elegantemente "Bonbon", rappresentavano nel mio immaginario quanto di più godurioso e dolcereccio esistesse al mondo. Non si vedevano spesso in giro ma mia madre trovava comunque il modo, conoscendo a fondo i miei gusti, di farmene trovare una confezione di quando in quando. Adoravo quegli aggeggetti gommosi e multicolore. Una volta addentati però le mie papille gustative rimanevano sempre perplesse di fronte a quel sapore di plastica addolcita. Poi ho iniziato a creare "dessert tables" e i Marshmallows, con quella loro aria colorata e festosa, si sono rivelati ottimi alleati per feste di ogni tipo. Ho così imparato a farli. Ho scoperto che possono essere saporitissimi, morbidissimi e soprattutto semplicissimi!
Quella che pubblico qui è la ricetta più semplice che ci sia. A questa ricetta di base ho aggiunto il mio tocco personale a base di liquore ed essenza floreale. Ne esistono di versioni più elaborate ma io trovo questa sempre la migliore!
Non fatevi spaventare dall'essenza di violetta. E' costosa, ardua a trovarsi e ne va usata solo una goccia ma è sostituibile con qualunque altra essenza sia di vostro gradimento. Sbizzarretevi con vaniglia, cannella, rosa, limone, arancia! Questa ricetta non vi deluderà mai!

Zucchero: 400 gr
Colla di pesce: 25 gr
Sciroppo di glucosio: 160 ml
Acqua: 125 ml per la colla di pesce più 60 ml per lo sciroppo
Zucchero a velo: qb

Foderate una teglia rettangolare (io ne ho usata una di 25cm X 34cm) con carta da forno e cospargete di zucchero a velo.
Fate ammorbidire i fogli di colla di pesce in 125 ml di acqua fredda (circa 10 minuti).
In una pentola portate ad ebollizione lo sciroppo di glucosio insieme allo zucchero e a 60 ml di acqua.
Inseritevi un termometro da caramello e lasciate che la temperatura raggiunga 117 gradi.
Una volta raggiunta la temperatura versate sulla mistura colla di pesce-acqua e azionate le fruste.
Sbattete per 15 minuti alla massima velocità.
Passati 15 minuti aggiungete aggiungete una goccia di essenza alla violetta (ma se usate qualunque altro aroma usate un'intera fialetta o un cucchiaino. L'essenza di violetta è fortissima!).
Se lo desiderate, colorate con qualche goccia di colorante alimentare.
Versate nella teglia e cospargete di zucchero a velo la superficie dell'impasto.
Lasciate riposare per almeno 6 ore a temperatura ambiente.
Trascorse le 6 ore, estraete l'impasto dalla teglia. Posatelo su un ripiano e tagliate i Marshmallows nelle forme desiderate (io ho usato delle forbici da cucina). Rotolate ogni Marshmallow in un po' di zucchero a velo e enjoy!

lunedì 28 marzo 2011

Marmellata di Fragole o il mio amore per Christine Ferber!

Adoro cucinare. Soprattutto adoro cucinare qualunque cosa abbia un tasso di zucchero elevato. Elevatissimo, direi. Le marmellate di Christine Ferber sono dunque una mia passione! La frutta rimane sempre bella tonica perchè cotta per breve tempo, i colori accesi e il sapore...beh, il sapore è unico!
Per il mio ultimo tavolo, "A Very Shabby Breakfast", ho preparato un bel barattolo di marmellata di fragole seguendo la ricetta dal libro della Ferber. Il successo è sempre garantito!  Se poi si vuole sbalordire con effetti speciali, consiglio di lasciare le fragole intere, anche se grosse. 
Per la preparazione di questa marmellata, come per quella di tutte le marmellate di Madame F, è necessario godere del santo dono della pazienza. Non aspettatevi di svegliarvi al mattino con un'insana voglia di marmellata e di averne già fatto fuori un barattolo a colazione.
La frutta infatti deve "riposare" in frigo insieme allo zucchero e al limone per una notte, spesso per due. Si crea così uno sciroppo denso e dal colore brillante. Ma non vi pentirete dell'attesa. Ad ogni cucchiata vorrete volare in Alsazia per ringraziare Christine di persona.
Prima che vi lanciate nella preparazione di questa meraviglia, eccovi qualche considerazione: per controllare se la marmellata ha raggiunto la giusta consistenza Madame Ferber consiglia di usare il vecchio metodo del piatto freddo. Fate raffreddare un piatto in frigo o in freezer. Non appena freddo tiratelo fuori e versatevi sopra una goccia di marmellata. In teoria una volta inclinato il piatto, la goccia non dovrebbe scivolare via. Sinceramente non ho mai trovato questo metodo così infallibile.
Trovo invece molto utili le considerazioni che la Ferber fa all'inizio del suo libro: "quando la marmellata è pronta l'evaporazione diminuisce notevolmente, non si ha più schiuma in superficie, la frutta è sommersa nello sciroppo e non si formano più bolle".
Buona marmellata!


Fragole: 1 kilo netto
Zucchero: 850 grammi
Il succo di un limone


PRIMO GIORNO: Lavate rapidamente le fragole. Asciugatele e privatele del picciolo . Ponete le fragole in una ciotola di ceramica (mi raccomando, non usate l'acciaio! Ossiderebbe la frutta) insieme al succo di limone e allo zucchero. Coprite e lasciate riposare in frigo per una notte.
SECONDO GIORNO: Portate la frutta e il suo sciroppo ad ebollizione in una pentola. Non appena l'ebollizione è stata raggiunta, riversate nella ciotola e lasciate in frigo per un'ulteriore notte.
TERZO GIORNO: Usando un setaccio, separate la frutta dallo sciroppo evitando di schiacciare la frutta. Portate lo sciroppo ad ebollizione a fuoco vivo. Controllatene la temperatura con un termometro da caramello o cioccolato. Lo sciroppo deve raggiungere 105 gradi. Eliminate la schiuma che durante l'ebollizione si sarà formata. A questo punto aggiungete allo sciroppo le fragole . Riportate ad ebollizione. Eliminate la schiuma e fate bollire per cinque minuti. Controllate che la marmellata abbia raggiunto la giusta consistenza. Versate nei barattoli immediatamente (e attente/i a non bruciarvi o meglio "scotennarvi", come si direbbe dalle mie parti). Tappate e mettete i barattoli a testa in giù su un panno pulito.
Enjoy!

venerdì 16 dicembre 2011

Natale a casa Le Chat con il Pan di Zenzero o Gingerbread!


È vero che fa freddino. È vero che piove e che fuori imperversa una mini bufera di vento ma i gatti sono accoccolati sul letto, la casa profuma di spezie, le lucine luccicano, le decorazioni sbrilluccicano e Ella canta "It's delightful, it's delicious, it's de-loooovely"..che si può volere di più? Ah! Lo so!! Una cioccolata calda e un sacco di biscotti allo zenzero. Magari! Ieri avevo fatto queste casine speziate e mi ero ripromessa di farle durare almeno qualche giorno se non altro per non render vane le due ore che mi ci erano volute per la costruzione e il decoro (ehm…lo so…non è un granché ma giuro ci ho messo tutta la mia buona volontà). Poi, a notte fonda, mi è preso una raptus famelico e me le sono divorate. Quasi tutte!! Ho lasciato in piedi qualche alberello e qualche balcone. Mi sono sentita come quei personaggi nella favola di Rodari che si divorano tutto il palazzo di gelato! E quindi oggi niente pan di zenzero…solo un dolce ricordo. E ve lo devo dire senza modestia: il mio pan di zenzero è davvero stupendo! Per questo voglio condividere con voi la ricetta.


Il carretto ieri era pieno di marshmallows, meringhe, cupcakes e biscotti per un gruppetto di amici che avevo invitato a cena.


Quest' anno abbiamo deciso di non comprare l'albero. Per fare gli ecologisti l'anno scorso ne comprammo uno ripiantabile. Morì dopo meno di due settimane. Forse di umiliazione, coperto com' era di lucine e palline!
Ne abbiamo dunque fabbricato uno di carta e per il nostro tavolo ispirato al ghiaccio e alla neve abbiamo usato un ramo.
Il tocco magico però secondo me lo danno le bellissime stelle di vetro de Il Cuore delle Cose. Questo meraviglioso negozio si trova nel cuore di Firenze e se avete ancora regali o addobbi da acquistare ve lo consiglio caldamente! Oggettistica per la casa dal gusto francese e rétro…una meraviglia per gli occhi! E' uno dei posti in cui porto la mia immaginazione a fare colazione. C'è chi la fa da Tiffany. Io la faccio da Chiara de Il Cuore delle Cose…magari con in mano una ciambellina del Cibreino, che è proprio lì vicino. Quando non trovo l'ispirazione per un tavolo è da Chiara che vado…e puntualmente compro senza mai un singolo rimorso!



E ovviamente non poteva mancare Bing Crosby! E un presentino da Le Chat per gli ospiti.


Ecco a voi la ricettuzza!


Pan di Zenzero o Gingerbread o Biscotti al Ginger...o come volete voi
(le dosi qui riportate per le spezie sono alquanto arbitrarie...come dire...abbondate o meno a piacimento)

Burro, a temperatura ambiente: 125g
Zucchero di canna: 90g
Melassa: 3 cucchiai (o due di miele di castagno)
Farina: 370g
Uova: 1, sbattuto
Bicarbonato: 1cucchiaino
Cannella: 2 cucchiaini
Zenzero in polvere: 1 cucchiaio, abbondante
Chiodi di garofano in polvere: 1 cucchiaino

In una ciotola setacciate insieme la farina, il bicarbonato e le spezie. In una seconda ciotola lavorate a crema il burro insieme allo zucchero e alla melassa. Aggiungete l'uovo sbattuto. Aggiungete la farina e le spezie. Mescolate. L'impasto dovrebbe formarsi facilmente. Se è troppo asciutto aggiungete un altro uovo. Se è troppo umido aggiungete un po' di farina. Lavoratelo un po' senza scaldarlo troppo. Avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per 30 minuti. Accendete il forno a 180 gradi. Stendete l'impasto dello spessore di 5mm. Ricavate le forme che piu' vi aggradano e ponetele su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocete per 10/15. Devono assumere un colore dorato. Sono pronti!

Se volete ricreare il paesino della foto, qui potete scaricare le forme delle palazzine che io ho usato.

La Glassa reale o ghiaccia reale, non l'ho mai capito

Zucchero a Velo: 350g, circa
Succo di limone: due cucchiai
Albumi: 1

Inumidite lo zucchero a velo con l' albume. Mischiate. Aggiungete un cucchiaio di succo di limone e mischiate con le fruste ad alta velocita'. Dovete ottenere una crema omogenea e densa. Abbastanza densa da non scivolare dal beccuccio del sa a poche. Se sollevata, deve ricadere pesantemente dal cucchiaio. Aggiungete zucchero se vi sembra troppo liquida o limone se vi sembra troppo densa. Riempite un sac a poche di glassa con beccuccio a fessura finissima e decorate a piacimento.





lunedì 21 novembre 2011

Ciambella speziata alle pere...le pere ci sono ma non si vedono!



Mi sento molto in colpa per non essermi dedicata a questo mio bloggino quanto avrei voluto. È stato però per una buona causa, lo giuro. Le Chat de Sucre si è infatti dato mooolto da fare in quest' ultimo periodo. Per la splendida Irene del Valdirose Charming Rooms abbiamo creato un tavolo tutto al cioccolato. 




Irene ci ha aperto le porte del suo incantevole b&b. E lasciate che vi dica che è veramente un'esperienza che riempie gli occhi e l'anima di gioia, di serenita' e di bellezza.




La dolcezza di Irene e della sua bellissima Bea ci ha coccolati nella preparazione del tavolo. Intorno a noi una luce morbida che abbracciava tutta la veranda. Un'atmosfera d'altri tempi. Rilassata, confortevole, ospitale. Come questa scatola di biscotti che ho sulle gambe e da cui non riesco a smettere di attingere. Un'antica scatola di latta con il disegno di un paesaggio di campagna. Un tavolino su cui è allestito il tè... e mi sembra quasi di vivere nel mondo di Orsetto e  di Sendak!




Vi lascio alla ciambella speziata e prometto di riapparire al più presto con Hollywood Extravaganza, l'ultima creazione de Le Chat!


Per la ciambella:

Farina:  250 g
Bicarbonato: 1+1/2  cucchiaino
Cannella:  2 cucchiaini
Noce Moscata: 1 cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere: 1/2 cucchiaino
Uova grandi: 4
Zucchero: 340 g
Olio di Riso: 240 ml
Cacao Amaro: 70 g
Purea di pere mature: 315 g (almeno 4 pere ma può darsi ve ne servano di più)

Per la Ganache

Cioccolato fondente al 60%: 280 g
Zucchero a velo, setacciato: 70 g
Panna da montare, liquida: 160 ml
Tuorli: 2
Burro: 3 cucchiai

Imburrate uno stampo per ciambella o per budino e spolveratelo di farina in modo da renderlo assolutamente antiaderente.
Accendete il forno a 180 gradi.
Setacciate insieme la farina, il bicarbonato, il cacao amaro e le spezie.
Sbucciate le pere e privatele del torsolo. Riducetene la polpa in una purea liscia e priva di grumi.
Sbattete le uova e lo zucchero per almeno due minuti fino a renderle chiare. Continuando a sbattere ma diminuendo la velocità aggiungete l'olio di riso. Sbattete per qualche minuto al fine di inglobare l'olio al meglio. A questo punto, mescolando l'impasto a mano, aggiungete la purea di pere. Aggiungete poi la miscela farina/cacao in tre volte, mescolando delicatamente dopo ogni aggiunta. Versate nello stampo e cuocete in forno per 45/50 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare nello stampo per 30 minuti. Estraetela delicatamente e lasciatela raffreddare per altri 20 minuti. Solo quando la torta sarà completamente raffreddata decoratela con la ganache. 

nota: per sapere con esattezza se le mie torte sono pronte mi affido sempre poco al timer e molto all' olfatto (quando la casa inizia a profumare di torta siamo a fine cottura :-). Ma soprattutto mi affido alla leggendaria prova dello stecchino inserito nel centro della torta. Se esce pulito le mie torte sono senza ombra di dubbio pronte!

Preparate la Ganache

In una ciotola resistente al calore ponete il cioccolato e lo zucchero.
Scaldate la panna e versatela bollente sul cioccolato. Ponete la ciotola a bagnomaria e mischiate fino al completo scioglimento del cioccolato e dello zucchero. Il composto deve risultare liscio e lucido.
A parte sbattete i tuorli. Continuando a mescolare versatevi due cucchiai di cioccolato sciolto. Mescolate. Aggiungete il resto del cioccolato e il burro e mescolate fino a renderla omogenea.
La ganache va usata subito o mantenuta in frigo in un contenitore ben sigillato. Al momento di utilizzarla scaldarla nel forno a microonde o a bagnomaria.

Decorazione con la ganache
La ganache appena pronta è molto liquida e malleabile. Versatene poco a poco sulla parte più alta della torta svendevi di un cucchiaio e lasciate che coli lentamente ai lati.

sabato 17 settembre 2011

Il mio ultimo tavolo e la panna cotta al tè verde


Sono proprio orgogliosa del mio ultimo lavoro! Per una bellissima sposa ho creato una "stanza dei dolci" che è stata aperta dopo il taglio della torta (sempre opera di Le Chat).


Gli invitati si sono trovati davanti a una libreria piena di caramelle e cupcakes.


Ma soprattutto di mini panne cotte in barattolo. Alla rosa e al tè verde.


Questa panna cotta al tè verde e cioccolato bianco ha un sapore delicato. Non è per palati irruenti, per intenderci.
Spero vi piaccia!

Panna Cotta al Tè Verde e Cioccolato Bianco

Panna: 480 ml
Gelatina in fogli: 4 fogli o 20 g
Tè Verde: 4 cucchiaini
Cioccolato Bianco: 40 g
Latte: 250 ml
Zucchero: 75 g
qualche goccia di colorante alimentare verde se lo si desidera

Portare la panna ad ebollizione. Aggiungere il tè e far bollire per un minuto. Togliere dal fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti.
In una ciotola ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda.
Filtrare la panna per eliminare le foglie di tè. Rimettere su fuoco gentile, aggiungere i fogli di gelatina ammorbiditi e strizzati e mescolare affinchè la gelatina si sciolga completamente. Aggiungere lo zucchero continuando a mescolare. In una ciotola resistente al calore spezzare il cioccolato bianco. Versarvi sopra la panna calda e mescolare fino a sciogliere il cioccolato completamente. Aggiungere il latte e qualche goccia di colorante alimentare verde se lo si desidera. Versare nei vasetti o negli stampini desiderati. Tenere in frigo per almeno 4/5 ore. Si conserva coperta per 3 giorni.

sabato 27 agosto 2011

Sciroppo alla Lavanda



E mi si dirà "E io che ci faccio con lo sciroppo di Lavanda?"  Vi assicuro che dopo una settimana di Provenza sono pronta a elencarvi un numero infinito di utilizzi. Uno più delizioso dell'altro. Ho bevuto una spremuta d'arancia alla lavanda, una limonata alla lavanda, un cocktail alla lavanda. Ho mangiato una macedonia alla lavanda, un gelato alla lavanda, una mousse di cioccolato alla lavanda. Insomma, per quanto io adori questo tocco floreale certi abbinamenti non sarei arrivata neppure ad immaginarmeli! Eppure non ne sono mai rimasta delusa. E allora invito anche voi ad entrare nel magico mondo dello sciroppo alla lavanda, da rifilare ad ogni pasto in qualunque alimento...dolce.
Vi avverto che il colore dello sciroppo fatto in casa non è quello che vi aspettereste.
Basta però che aggiungiate qualche goccia di colorante viola o qualche petalo di fiore di ibisco perché lo sciroppo assuma un bel colore lavandoso.
Assaggiatelo. Non ve ne pentirete. E' particolarmente fantastico su pesche e albicocche!

Sciroppo alla Lavanda
Acqua: 1/2  l
Zucchero: 1kg
Lavanda Biologica, fiori: 20 g
Qualche petalo di ibisco o una punta di colorante in gel viola.

In una pentola portare l'acqua e lo zucchero ad ebollizione. Far bollire per 30 minuti. Aggiungere i fiori di lavanda e continuare a cuocere per 10 minuti.
Aggiungere il colorante o i petali di ibisco
Lasciare in infusione per 30 minuti.
Filtrare e imbottigliare.
Conservare al fresco.

sabato 13 agosto 2011

Meringue Lemon Tart…destrutturata!



No, non è un esperimento di cucina molecolare. Per quanto quest'ultima mi ispiri non mi sono ancora cimentata. È una Meringue Lemon Tart rivisitata. Di solito questo elegantissimo dolce consta di tre parti: una base frollosa, uno strato generoso di Lemon Curd e la mia parte preferita, la meringa all' italiana o come la definisce Meg Ray, la glassa bollita. La meringa viene poi brunita in superficie con l'uso di un fiammeggiatore.  Questo sempre che abbiate un fiammeggiatore carico. Ero così felice di rinnovare il mio che non mi sono accorta di non aver comprato la ricarica. Così, superati i primi cinque minuti di imprechi ho optato per questa versione anticonvezionale. Ho trasformato la base frollosa in biscotti e imbarattolato i restanti due strati. È stato un successone! I miei amici, senza troppi preamboli o spiegazioni, hanno pucciato biscottini a più non posso o, nei casi più originali, hanno spalmato le due creme sui biscotti come se si trattasse marmellata. Davvero una gioia! Spero faccia felici anche voi!
Ah! Voglio anche dirvi che la Meringa Italiana risulta eccezionale anche per glassare i cupcakes. 
E che per me i cupcakes sono maschi. Non femmine! Non so perché. Ma io ho deciso così. Ha poco senso, lo so. Dopotutto se vogliamo affidarci ad una traduzione letterale il loro nome sarebbe "torte-tazza" ma sarà che hanno un'aria così frivola e rincoglionita…non me la sento di farle femmine, ecco. Sperando di non avere offeso nessuno vi auguro una felice destrutturazione!

Per i Biscotti:
Farina: 180 g
Farina Integrale: 40 g
Sale: mezzo cucchiaino
Cannella: 1 pizzico
Burro: 175 g
Zucchero di Canna: 70
Miele: 2 cucchiaini 

Setacciate le farine insieme al sale e alla cannella.
Lavorate il burro a crema insieme al miele e allo zucchero fino a renderlo morbido e cremoso (circa 5 minuti). Aggiungete 1/3 delle farine setacciate alla crema di burro. Mischiate fino ad amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il resto delle farine. Mischiate . L' impasto è  pronto quando la farina risulta assorbita. Avvolgetelo con della pellicola e riponetelo in frigo per almeno 30 minuti. 
Accendete il forno a 180 gradi. Ricoprite una teglia con carta da forno.
Stendete l'impasto sistemandolo tra due fogli di carta da forno.
Mantenete uno spessore di 2 centimetri.
Tagliate l'impasto nelle forme che desiderate.
Cuocete in forno per 10/12 minuti. I biscotti sono pronti quando iniziano ad abbronzarsi.

Lemon Curd:
Zucchero: 175 g
Limone (succo):  120 ml
Vaniglia: mezzo baccello (facoltativo)
Tuorli: 7
Burro: 115 g, tagliato a cubetti

 In una ciotola resistente al calore mischiate lo zucchero il succo di limone, i tuorli e i semi di vaniglia. Ponete la ciotola a bagno maria mescolando di tanto in tanto. La crema sara' pronta quando avrà raggiunto una notevole consistenza (generalmente quando tocca gli 80 gradi, circa). Lasciate raffreddare la crema per 25 minuti.
Aggiungete il burro e unitelo alla crema usando una frusta o uno sbattitore elettrico fino ad incorporarlo completamente. Imbarattolate e ponete in frigo.

Meringa Italiana
Zucchero: 220 g
Acqua: 60 g
Chiare d'Uovo: 3
Essenza di Vaniglia

In un pentolino unite l' acqua e lo zucchero. Ponete sul fuoco. Mescolate fino a far sciogliere lo zucchero. Ponete un termometro all'interno dello sciroppo.
Montate le chiare d'uovo a neve ben ferma. Aggiungete la vaniglia.
Quando lo sciroppo avrà raggiunto 115 gradi, versatelo sulle chiare d'uovo ben montate mantenendo le fruste in movimento. Badate bene però di non versare lo sciroppo direttamente sulle fruste o rischierete di ustionarvi. Aumentate la velocità delle fruste e mantenetela costante per 10 minuti, quando la meringa sarà tiepida e consistente. Non sbattete ulteriormente o la meringa diventerà troppo consistente.

L'assemblaggio.
Con l'aiuto di un sac a poche riempite dei barattolini da 40 ml (o della grandezza che preferite) per 2/3 di Lemon Curd. Usando una punta a stella decorate con abbondante meringa. Se volete proprio completare l'opera a modino, servendovi di un fiammeggiatore brunite lievemente la superficie della meringa.

domenica 24 luglio 2011

I Cupcakes al Cioccolato di Miette per un matrimonio da favola!



Nuovamente cupcakes! Cupcakes, perché sono belli e simpatici. Cupcakes, perché in America sono un'arte! 
Sono tornata due settimane fa da San Francisco, dove vive la famiglia di mio marito e dove a questo giro ho frequentato un corso tutto dedicato ai Cupcakes. Ho imparato a fare un impasto morbido e godurioso, una crema di burro voluttuosa e duttile.
Ho imparato a fare fiori di crema di burro e fiori di zucchero. Insomma, sono proprio felice!






Una settimana fa ho dovuto preparare per una magnifica sposa una torre di cupcakes  che ho decorato con Stephanotys di zucchero.





Ho usato la ricetta che mi e' stata insegnata  alla pasticceria Miette di San Francisco. Una pasticceria dai colori pastello e dalle pareti a fiori, con barattoli pieni di caramelle variopinte e confetti. Decisamente "my cup of tea!", come direbbe mio marito.
Colgo l'occasione per ringraziare di cuore Piera Dabizzi, fantastica wedding planner e Beatrice Guastini, fantastica cuoca e pasticcera.
Vi regalo quindi questa ricetta meravigliosa, sperando che entusiasmi il vostro palato come ha entusiasmato il mio!

Farina: 210g
Cacao Amaro: 130g
Bicarbonato: 7g 
Lievito: 3 g
Sale: 3 g
Cioccolato fondente al 70%: 60g 
Acqua (bollente): 240 ml
Latte: 240 ml
Vaniglia: un cucchiaino
Uova: 2, grandi
Olio di Riso: 110 ml
Zucchero: 430 g

Sistemate i pirottini di carta in una teglia per muffin.
Accendete il forno a 180 gradi.
In una ciotola setacciate insieme la farina, il cacao, il bicarbonato, il lievito e il sale e mettete da parte.
Mettete il cioccolato in una ciotola resistente al calore e versatevi sopra l'acqua bollente. Mescolate fino a scioglierlo completamente. Lasciate da parte per almeno 15 minuti.
In una terza ciotola mescolate il latte e la vaniglia.
 Montate le uova ad alta velocita' fino a renderle spumose (2 minuti circa). 
Passati i due minuti diminuite la velocita' e aggiungete l'olio. Mescolate per 30 secondi. Aumentate la velocita' e mescolate per altri 30 secondi.
Diminuite nuovamente la velocità' e aggiungete il cioccolato (mi raccomando, che non sia caldo!). A questo punto aggiungete il latte con la vaniglia e lo zucchero. Mischiate per 2 minuti.
Spegnete il mixer e aggiungete gli ingredienti asciutti (farina&co). A questo punto mischiate  a mano senza smontare il composto (movimento dal basso verso l'alto). Non mischiate eccessivamente. Lasciate che il composto sia disomogeneo perché' andrà' setacciato!
Passate il composto al setaccio schiacciando gli eventuali granuli.
Distribuite nei pirottini.
Cuocete per 20 minuti o fino a che uno stecchino inserito all'interno ne uscirà' asciutto.

martedì 24 maggio 2011

Torta al Limoncello e Lavanda con Chantilly alla Lavanda


Da quando ho letto del contest su La Ciliegina Sulla Torta, uno dei blog di cucina più belli che ci siano, non ho fatto altro che pensare ad una ricetta che potesse sposarsi con una buona tazza di tè. Lo so che vi ho parlato di scones, marmellate e clotted cream...lo so che vi ho parlato della mia ossessione per il rito del tè del pomeriggio ma è anche vero che l'aria profuma d'estate, la temperatura si sta alzando ed è difficile pensare adesso ad un Cream Tea.
Lavanda e Limone però sono due sapori freschi il cui connubio mi ha sempre fatto impazzire. Così oggi mi sono decisa. Ho acceso il forno. Ho aperto il frigo. Ho radunato gli ingredienti. In meno di venti minuti l'aria si è fatta bollente. I gatti sono scappati, preferendo la calura esterna all'afa interna. Io ho iniziato a grattare la buccia dei limoni. Ho setacciato la farina, lavorato il burro a crema...fino a che le mie fauci secche non hanno iniziato ad avere brama di freschezza...ed è qui che entra in gioco il Limoncello. Della corsa verso il freezer ho un vago ricordo. Ma in qualche modo mi sono ritrovata a versare Limoncello a cucchiaiate nell'impasto. Chi mi conosce sa che ho delle papille gustative assolutamente insofferenti all'alcol. E infatti di Limoncello non ne ho bevuta una goccia. Il solo profumo però è bastato a rinfrescarmi la mente e a farmi coraggio nel portare a termine la mia impresa.
55 minuti dopo ho sfornato una profumatissima torta che ho deciso di accompagnare con una freschissima Chantilly alla Lavanda.
Ed ecco come è nata questa torta al profumo di Provenza e Costiera Amalfitana. Due posti a cui il mio inconscio sta probabilmente pensando molto spesso da quando sono iniziate queste giornate calde e luminose!
Sono contentissima di partecipare a questo contest. Ma soprattutto vorrei tanto vincere quel primo premio!


Torta al Limoncello e Profumo di Lavanda

Burro: 250g
Zucchero a Velo: 170g
Uova: 4
Limoncello: 2 cucchiai
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 2 cucchiai
Scorza grattugiata di 2 Limoni
Lievito: 1 cucchiaino e 1/2
Fecola di Patate: 50g
Farina: 280g

Per la Glassa
Limoncello: 3/4 cucchiai
Zucchero a Velo: 150g

Chantilly alla Lavanda
Acqua: 150ml
Zucchero semolato: 60g
Lavanda (fiori secchi o freschi biologici): 1 cucchiaio
Panna da montare: 200ml

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate uno stampo da plumcake.
Scaldate il burro a bagnomaria. Una volta caldo aggiungete i fiori di lavanda. Togliete dal fuoco e coprite. Lacsiate in infusione per 15 minuti.
A parte setacciate la farina insieme al lievito e alla fecola di patate.
Filtrate il burro per eliminare i fiori di lavanda. Lasciate freddare. Una volta freddo lavoratelo a crema insieme allo zucchero e alla scorza di limone. Aggiungete il limoncello. Aggiungete le uova una ad una mischiando bene dopo ogni aggiunta.
Aggiungete la farina e mischiate delicatamente.
Versate nello stampo. e cuocete per 45 minuti. A questo punto, con uno stecchino, valutatene la cottura. Dovesse essere ancora bagnato all'interno, cuocete per altri 10 minuti.

Per fare la glassa unite il Limoncello allo zucchero. Mischiate. La glassa deve risultare morbida ma non liquida. Dovesse essere troppo solida aggiungete un po' di Limoncello e dovesse essere troppo liquida aggiungete un po' di zucchero a velo.

Per la crema, portate ad ebollizione l'acqua con lo zucchero. Mescolate fino a che lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Aggiungete la lavanda. Fate bollire per qualche minuto. Tolgiete dal fuoco. Coprite e lasciate in infusione per 15 minuti. Filtrate per eliminare i fiori di lavanda e lasciate freddare completamente!
Montate la panna e aggiungete due cucchiai di sciroppo alla lavanda freddo.

venerdì 13 maggio 2011

Cupcakes!

Rieccomi! Torno dopo tanto tempo a scrivere. Più ispirata del solito. Con tante idee da condividere! Le ultime settimane sono state intense. Mi sono divisa tra la preparazione di un tavolo per un grosso evento e le riprese di un film in cui ho ottenuto un piccolissimo ruolo (ebbene sì...faccio outing. Il lavoro per cui vivo da sempre e per cui ho studiato è il lavoro di attrice...)
E' stata una faticaccia..in tutti i sensi! Ma sono riuscita a preparare un bellissimo tavolo (lo dico senza modestia perchè sono una "mamma" molto orgogliosa!) e a divertirmi come una matta sul set.
Anche se in entrambi i casi mi sono ritrovata spesso a lavorare fino ad ore impensabili e a dormire una media di quattro ore al giorno, sono molto soddisfatta di me stessa.
Oggi apro il capitolo Cupcakes. Spero vi piacciano perchè ne parlerò in più di un post.
Sono dolcetti versatili. Hanno un'aria festosa. E sono buoni buoni! Sì. Non fatevi illusioni. Non sono affatto dietetici e se osservate il rapporto zucchero/burro della glassa vi spaventerete. Ma che dire...dopotutto sono dolci americani...gli stessi che hanno inventato i twinkies! Pensare che prima di scoprire la loro origine, assolutamente chimica, pensavo fossero dolci tipici della tradizione americana. Di quella tradizione orale che si tramanda da nonne a figlie e a nipoti. Poi feci l'errore di lasciarne uno al sole per pochissime ore...quando arrivai a morderlo la crema all'interno aveva perso il suo bel colore bianco. Era diventata verde. Mi spiegarono poi che rientrava nella genealogia del twinkie e nelle reazioni che i suoi componenti possono avere ai diversi elementi naturali...non immagino cosa potesse succedere una volta che il twinkie entrava nel mio stomaco. PA-U-RA
I cupcakes di questa foto sono stati creati in maniera assolutamente tradizionale da Le Chat per un servizio fotografico realizzato dalla bravissima Francesca Fumagalli. La modella è Clara. Più bella che mai.

Ovviamente la ricetta che vi propongo non è delle più classiche e ovviamente include un'essenza floreale :-)). Perdonatemi ma è una mia piccola ossessione! Prometto che pubblicherò anche qualche ricetta di cupcake normali.
Prima di passare alla ricetta però, vorrei parlarvi di due novità.
La prima riguarda la pagina di Le Chat de Sucre, appena aperta su facebook. Vi invito a condividerla cliccando qui e poi su "like", così che io possa tenervi aggiornati in tempo reale sui post del blog.
La seconda è più che altro un'idea che mi è venuta e vorrei sapere cosa ne pensate.
Mi piacerebbe fare dei post dedicati a coloro che hanno poco tempo da passare in cucina ma che non se la sentono di buttarsi su pacchetti preconfezionati da scaldare nel micronde. La mia idea sarebbe di pubblicare una volta al mese un post dal titolo: Cena in 30/40 minuti. Dall'antipasto al dolce. O dal Primo al Dolce, per esempio.
Fatemi sapere cosa ne pensate così mi metto all'opera!
Qui sotto ho messo due foto della mia ultima creazione, "Tiffany e Oro per Gaia". Sono così orgogliosa di questo tavolo che ve lo devo far vedere!

Un saluto ai follower di sempre e a tutti i nuovi!
Le Chat de Sucre

Cupcakes alla Rosa

Per i cupcakes:
Burro: 80 g, a temperatura ambiente
Zucchero a velo: 280 g
Farina: 240 g
Lievito: 2 cucchiaini (non abbontanti però)
Acqua di Rose: 1 cucchiaio
Latte intero: 240 ml
Uova: 2

Per la glassa:
Zucchero a velo: 500 g
Burro: 160 g, a temperatura ambiente
Latte intero: 50 ml
Acqua di rose: 3 cucchiaini

Preriscaldate il forno a 190 gradi.
Mischiate nella ciotola di un mixer il burro, la farina, il lievito e lo zucchero fino ad ottenere una consistenza "briciolosa".
A parte unite l'acqua di rose al latte. Aggiungete le uova e mischiate con una frusta.
Aggiungete gli ingredienti liquidi agli ingredienti asciutti in tre parti, mischiando bene dopo ogni aggiunta a bassa velocità.
Riempite gli stampini per muffin (2/3 di ogni stampino) con l'impasto. Infornate per 18/20 minuti.

Per la glassa unite lo zucchero al burro e mischiate con un mixer. A parte unite l'acqua di rose al latte e aggiungete al composto burro/zucchero. Continuate a mischiare. Aumentate la velocità del mixer. Se lo desiderate aggiungete una punta di colorante in gel. Decorate i cupcakes usando una tasca da pasticcere.

giovedì 28 aprile 2011

Cream Tea. Ovvero Scones, Marmellata e Una Bella Tazza di Tè.

Io adoro il rito del tè. Non quello Giapponese, che trovo un po' asettico. Non quello Indiano, che non conosco. Non quello di qualunque  altra parte del mondo che non sia l'Inghilterra.
Perchè a me la burrosità e la pannosità di un bel Cream Tea danno una soddisfazione incredibile.
Durante i tre anni in cui ho vissuto a New York ho sviluppato un venerazione per le sale da tè. A tal punto che il mio pranzo di nozze è avvenuto proprio in una delle mie sale da tè preferite, Alice's Tea Cup.
Ho un ricordo dolcissimo dei pomeriggi passati a Tea and Simpathy. E poco importava se la fila per entrare poteva durare anche un'ora. Una volta dentro, il tavolo si riempiva di alambicchi per il tè, per la panna,  per i finger sandwiches e a me sembrava di essere in una casa per le bambole.
Tradizione vuole che gli scones, panini burrosi lievemente dolci, vengano serviti caldi.
Li accompagna la clotted cream, panna il cui tasso calorico è tale da essere ritenuta dannosa per la salute. E la marmellata di lamponi o di fragole. Segue poi un buon tè nero, macchiato di latte.
Io per l'evento di domani ho preparato una Marmellata di Arance e Earl Grey, rigorosamente acquistato a Londra da Fortnun and Mason.
Buon Matrimonio Reale, che lo amiate o che lo odiate!

Marmellata di Arance e Earl Grey
(dal libro di Christine Ferber)

Arance Biologiche: 1.2 kg più 2 Arance a parte
Mele Granny Smith: 750 g
Zucchero: 1.1 kg più 200 g
Earl Grey: 30 g
Limone: 1

Sciacquate le mele. Tagliatele in quarti senza sbucciarle. Mettetele in una pentola e copritele con 750 g di acqua fredda. Portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per 30 minuti.
Passati  30 minuti, strizzate le mele aiutandovi con un setaccio e raccoglietene tutto il succo.
Ponete il succo in frigo per una notte.
Il giorno successivo misurate 500 g di succo di mela.
Spremete 1.2 k di arance. Dovreste ottenere 500 g di succo.
Lavate le 2 arance messe da parte. Tagliatele a rondelle sottili. Ponetele in una pentola. Aggiungete 200 g di acqua e 200 g di zucchero. Portate ad ebollizione e bollite fino a che le fettine di arancia saranno lucide e quasi trasparenti. A questo punto aggiungete il succo di mela, il succo di arancia, 1.1 k di zucchero e il succo di un limone. Portate ad ebollizione. Dal momento dell' ebollizione, cuocete per 15 minuti mescolando continuamente e delicatamente per mantenere integre le fettine di arancia.
Eliminate la schiuma che verrà formandosi.
Nel frattempo fate bollire 200 g di acqua. Aggiungete il tè. Lasciate in infusione per almeno 3 minuti. Poi versate l'infusione nella marmellata. Riportate il tutto ad ebollizione. Controllate la consistenza. La marmellata è pronta quando non si formano più bolle, non si ha più schiuma in superficie e la frutta è completamente sommersa nello sciroppo.
Versate ancora calda in barattoli sterilizzati.

Scones

Farina: 500 g
Zucchero a Velo: 2 o 3 cucchiai ( a vostro piacimento, se li preferite lievemente più dolci o no)
Lievito: due cucchiaini, pieni
Burro: 110 g
Latte (intero o di riso): 300 ml
Uova: 1, sbattuto

Preriscaldate il forno a 200 gradi.
Setacciate la farina in una grande ciotola. Aggiungete  lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale e il burro. Con la punta delle dita lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto scomposto e bricioloso. Aggiungete il latte. Mischiate. Impastate senza scaldare troppo l'impasto. Dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po' di latte o al contrario, un po' di farina.
Stendete mantenendo uno spessore di 3 cm. Tagliate l'impasto usando una forma circolare e ponete gli scones su una teglia molto vicini tra loro. Spennellate con l'uovo sbattuto.
Infornate per 15/20 minuti.
Sfornate e separateli.
Servite caldi con clotted cream (o panna) e marmellata.

Shortbread. Per la bella Clara B.

Il Matrimonio Reale è alle porte e vi prego di non disperare perchè prima di domani, se sarete fedeli al mio blog, saprete tutto sul rito del tè del pomeriggio e potrete assistere al lieto evento spaparanzati sul divano con scones e clotted cream a portata di mano. Ho fatto anche la rima.
Ma prima degli scones, della marmellata di arance e del te'...ci sono gli Shortbread!
Biscotti che più burrosi non si può. E che pucciati nel tè, sono da brividi!
A dirvela tutta l'origine di questi biscotti sarebbe scozzese ma io penso che per il lieto evento vadano superate le inutili incomprensioni e che ci si concentri solo sulla reale coppia. E soprattutto su come saranno conciati gli invitati. Insomma, io sarò lì davanti alla tv, con cappellino stravagante d' ordinanza in testa, a fare del sano gossip. Mi sentirò molto frivola, molto proletaria ma molto British.
Dedico questi biscotti a Clara. Una mia cara amica. Una bellissima attrice. Una talentuosissima artista.
Auguri, splendore!!

Burro (freddo di frigo): 250 g
Zucchero a velo: 100 g
Buccia grattugiata di 1 limone o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.
Farina: 225 g
Farina di riso: 60 g

Foderate una teglia da biscotti con carta da forno.
In una ciotola unite tutti gli ingredienti. Con la punta delle dita sbriciolate il burro e impastate il tutto fino a che non diventa un composto omogeneo (qualora l'impasto dovesse essere troppo asciutto, aggiungete 20 g di burro).
Stendete l'impasto su una superficie infarinata. Mantenete uno spessore di almeno 5mm.
Usando una formina da biscotto, tagliate l'impasto e ponete le forme ottenute sulla teglia.
Lasciate in frigo per un'ora.
Preriscaldate il forno a 160 gradi. Infornate i biscotti, freddi di frigo, per 15/20 minuti.
Devono essere cotti ma rimanere pallidi.

martedì 26 aprile 2011

Muffin al Formaggio

Sì. Lo so che non è una ricetta dolce. Ma è così buona e semplice da dover essere condivisa.
Ieri Le Chat de Sucre ha creato un altro tavolo, Pranzo Rustico di Pasquetta, per una cliente molto speciale. Potete trovare le foto sul nostro sito. Abbiamo preparato tante pietanze salate. E due tipi di dolci. Delle fragranti genoises alla fragola e un rotolo di pan di spagna al cacao con crema di formaggio e frutti di bosco. Vorrei pubblicarvene la ricetta ma proviene dal ricettario top secret di una mia amica. Ci ho messo così tanto ad ottenerla che adesso non voglio rovinare tutto tradendo la sua fiducia. Dovessi convincerla, sarete i primi a goderne! Questo dolce è tra i miei preferiti! Adoro la combinazione formaggio/frutti di bosco. Comunque, per tornare ai nostri muffin. Sono semplici a farsi. Buoni e versatili. Potete servirli caldi, con patè o mousse salate. Potete arricchirli con cubetti di pancetta o pezzetti di groviera. Insomma, potete sbizzarrirvi. E' una di quelle ricette che danno molta soddisfazione!
Si preparano in pochissimo tempo.
Spero piacciano anche a voi!
Buon inizio settimana a tutti!

Farina: 180g
Uova: 3
Latte: 100ml
Olio d'oliva: 100ml
Parmigiano grattugiato (o pecorino): 100g
Lievito per dolci (rigorosamente non vanigliato e non zuccherato!): 16g
Rosmarino o Timo: 1 cucchiaino
Buccia di limone grattugiata (facoltativa): 1 cucchiaino

Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Sbattete leggermente le uova con il latte e l'olio. Aggiungete la farina setacciata insieme al lievito. Aggiungete il parmigiano, il timo, la buccia di limone, sale e pepe (a vostro piacimento). Mescolate velocemente il tutto. Riempite degli stampini da muffin (circa 3/4 dello stampino) e infornate per 20 minuti, fino a che non saranno gonfi e dorati. Consiglio la prova dello stecchino. E' infallibile.
Buon appetito!

venerdì 22 aprile 2011

Bavarese alla Lavanda con Coulis di Agrumi!


Vi scrivo dopo settimane di attività intensa! Il nostro ultimo tavolo, A Very Shabby Breakfast, è stato pubblicato da Amy Atlas sul suo meraviglioso blog. La divina Amy è la ragione per cui ho iniziato ad appassionarmi ai "dessert tables". Fu infatti la foto di uno dei suoi tavoli a stimolare in me l'interesse per questo business. La bellezza dei colori, l'eleganza della composizione...Amy ha un tocco magico nel creare buffet dolci e io l'ammiro incredibilmente!
L'essere stata selezionata da lei in persona è per me un onore e una gioia immensa e per questo mio successo personale voglio ringraziare mio marito Adam, per la sua pazienza  (le farfalle di carta che volteggiano sopra il tavolo sono state fatte a mano da lui...una ad una!) e Chiara, per la sua generosità e per la sua passione. Chiara è proprietaria di un negozio, Il Cuore delle Cose, situato in Piazza Ghiberti, a Firenze. E' un negozio meraviglioso ed  io lo ritengo magico. Quando la mia ispirazione langue è qui che mi reco per rigenerarmi. Tutti gli oggetti della Very Shabby Breakfast provengono dal suo negozio e io le sono immensamente grata per il suo preziosissimo aiuto!
Siamo reduci anche da un evento per cui abbiamo creato un tavolo tutto giallo e lavanda. Un tavolo molto giocoso e mooolto dolce! Queste bavaresi facevano bella mostra in mezzo a cupcakes, mini tiramisù, macarons, bonbon, ovetti di cioccolato e una morbidissima torta al caffèllatte.
Con il cuore colmo di gioia vi auguro Buona Pasqua!

Per il Coulis di Agrumi:
Colla di pesce: 3 fogli
Zucchero: 70g
Succo di limone: 350g
Succo di arancia: 50g

Mettete i fogli di colla di pesce o gelatina, che dir si voglia, a mollo in acqua fredda.
In una casseruola portate ad ebollizione 80 grammi di succo di agrumi insieme allo zucchero.
Strizzate i fogli di colla di pesce e aggiungeteli al succo di agrumi caldo.
Mescolando, fate sciogliere. Togliete dal fuoco. Unite il succo caldo al resto del succo.
Mescolate.Versate negli stampini e lasciate freddare in frigo fino a che non si sarà solidificato.

Per la Bavarese alla Lavanda:
Colla di pesce: 4 fogli
Rosso d'uovo: 3
Zucchero semolato: 30g
Latte intero: 250ml
Lavanda (fiori secchi non trattati): 2 cucchiai
Panna da montare: 350ml

Mettete a mollo i fogli di colla di pesce o gelatina che dir si voglia in acqua fredda.
In una casseruola portate il latte ad ebollizione. Aggiungete la lavanda, togliete dal fuoco e coprite.
Lasciate in infusione per 15 minuti.
In una ciotola unite i rossi d'uovo alo zucchero. Mischiate con una frusta fino a che non avranno assunto un  colore più chiaro.
Filtrate il latte per eliminare i fiori di lavanda e versatelo caldo sul composto uova/zucchero mischiando continuamente per evitare che l'uovo si cuocia.
Riversate il tutto nella casseruola e rimettete sul fuoco. Fate cuocere a fuoco dolce mescolando continuamente. Non fate assolutamente bollire questa crema. Sarà pronta quando inizierà a velare il cucchiaio. La temperatura che deve raggiungere, qualora aveste un termometro da caramello, è di 84 gradi. Ritirate dal fuoco e aggiungete la gelatina (o colla di pesce, che dir si voglia :-)  ben strizzata.
Lasciate freddare.
Montate la panna e aggiungetela alla crema fredda con movimenti delicati per evitare di smontarla.
Togliete gli stampini dal frigo e riempite con la bavarese.
Lasciate in frigo fino a che non si sarà solidificata. Servite.

domenica 3 aprile 2011

Ode alla semplicità: Crema Pasticcera e Lingue di Gatto!


Mia madre è una gran cuoca...ma i dolci non sono mai stati il suo forte. Per un mio compleanno tentò con le meringhe. Si sgonfiarono appena tolte dal forno. Non mi arresi e me ne riempii la bocca. Avevo atteso per ore. L'avevo osservata in estasi montare gli albumi. Ero rimasta ammaliata dalla voluttuosità dell'impasto mentre le distribuiva nella teglia. Forse ne avevo persino testato la dolcezza facendo scivolare un dito sulle fruste. E poi...e poi, imbrunite da ore di cottura e piatte come frittelle mi si attaccarono al palato e dovetti rimuoverle con il manico dello spazzolino. Poi ci fu la volta del croccante di mandorle. Così duro da doverlo rompere con martello e cacciavite. Il problema di mia madre in realtà non sono i dolci bensì la sua incapacità di seguire una ricetta dall'inizio alla fine. A metà strada infatti, il genio cuochereccio di mia madre decide di intervenire e di sovvertire le regole...o meglio, le dosi!
Io invece in cucina sono religiosamente fedele alle mie ricette.
Questa che segue è una delle mie preferite. La crema risulta vellutata, liscia e soprattutto, non impazzisce MAI! Bisogna proprio abbandonarla a sè stessa perchè dia segni di nevrosi!
Dedico queste due ricette a tutte quelle mie amiche che, causa lavoro o causa mammanza, hanno tempi limitati da dedicare alla preparazione dei pasti.

Per la Crema:

Vaniglia: 1 baccello
Latte: 400ml
Uova: 4 tuorli
Zucchero: 80g
Maizena: 30g
Burro
: 25g

Tagliate in due il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza. Con un coltello estrate i semi neri presenti all'interno. Mettete il latte in una pentola ed aggiungete i semi e il  resto del baccello. Portate il latte ad ebollizione. Raggiunta l'ebollizione, togliete dal fuoco, coprite e lasciate in infusione per 15 minuti.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che non sbiancano leggermente. Aggiungete la Maizena e sbattete nuovamente.
Estraete il baccelo dal latte. Versate 1/3 del latte caldo sui tuorli e mischiate con una frusta. Riversate  il tutto nella pentola contenente il resto del latte. Portate ad ebollizione continuando a mescolare fino a che non sentirete la crema addensarsi.
Togliete rapidamente dal fuoco. Lasciate che la crema raffreddi per 10 minuti poi incorporate il burro.

Per le Lingue di Gatto:

Burro: 125g
Zucchero a velo: 160g
Bianco dell' uovo: 2
Farina: 160g
Aroma di vaniglia

Preriscaldate il forno a 160°.
Tagliate il burro a cubetti e lasciate che si ammorbidisca a temperatura ambiente (potete anche farlo ammorbidire a bagnomaria senza farlo sciogliere). Una volta ammorbidito, lavoratelo a crema con le fruste. Aggiungete lo zucchero a velo. Mischiate. Aggiungete l'essenza di vaniglia e le chiare d'uovo. Mischiate fino ad ottenere una crema omogenea.
Su una placca ricoperta di carta da forno, con l'aiuto di una tasca da pasticcere, formate dei bastoncini di circa 6 centimetri di lunghezza. Lasciate spazio tra un biscotto e l'altro perchè durante la cottura tenderanno ad allargarsi.
Cuocete per 12 minuti,  fino a che non avranno ottenuto un colore lievemente dorato.

sabato 2 aprile 2011

Marshmallows alla Violetta


Ho sempre adorato i dolci. Fin da piccola. Di qualunque forma, foggia o colore. Li ammiravo nelle vetrine, li gustavo in sogno, me ne riempivo il piatto alle feste. Dolci di ogni tipo ma soprattutto quelli cremosi, pannosi  e morbidosi. Ora, quando io ero piccola i Marshmallows, che mia madre si ostina a chiamare elegantemente "Bonbon", rappresentavano nel mio immaginario quanto di più godurioso e dolcereccio esistesse al mondo. Non si vedevano spesso in giro ma mia madre trovava comunque il modo, conoscendo a fondo i miei gusti, di farmene trovare una confezione di quando in quando. Adoravo quegli aggeggetti gommosi e multicolore. Una volta addentati però le mie papille gustative rimanevano sempre perplesse di fronte a quel sapore di plastica addolcita. Poi ho iniziato a creare "dessert tables" e i Marshmallows, con quella loro aria colorata e festosa, si sono rivelati ottimi alleati per feste di ogni tipo. Ho così imparato a farli. Ho scoperto che possono essere saporitissimi, morbidissimi e soprattutto semplicissimi!
Quella che pubblico qui è la ricetta più semplice che ci sia. A questa ricetta di base ho aggiunto il mio tocco personale a base di liquore ed essenza floreale. Ne esistono di versioni più elaborate ma io trovo questa sempre la migliore!
Non fatevi spaventare dall'essenza di violetta. E' costosa, ardua a trovarsi e ne va usata solo una goccia ma è sostituibile con qualunque altra essenza sia di vostro gradimento. Sbizzarretevi con vaniglia, cannella, rosa, limone, arancia! Questa ricetta non vi deluderà mai!

Zucchero: 400 gr
Colla di pesce: 25 gr
Sciroppo di glucosio: 160 ml
Acqua: 125 ml per la colla di pesce più 60 ml per lo sciroppo
Zucchero a velo: qb

Foderate una teglia rettangolare (io ne ho usata una di 25cm X 34cm) con carta da forno e cospargete di zucchero a velo.
Fate ammorbidire i fogli di colla di pesce in 125 ml di acqua fredda (circa 10 minuti).
In una pentola portate ad ebollizione lo sciroppo di glucosio insieme allo zucchero e a 60 ml di acqua.
Inseritevi un termometro da caramello e lasciate che la temperatura raggiunga 117 gradi.
Una volta raggiunta la temperatura versate sulla mistura colla di pesce-acqua e azionate le fruste.
Sbattete per 15 minuti alla massima velocità.
Passati 15 minuti aggiungete aggiungete una goccia di essenza alla violetta (ma se usate qualunque altro aroma usate un'intera fialetta o un cucchiaino. L'essenza di violetta è fortissima!).
Se lo desiderate, colorate con qualche goccia di colorante alimentare.
Versate nella teglia e cospargete di zucchero a velo la superficie dell'impasto.
Lasciate riposare per almeno 6 ore a temperatura ambiente.
Trascorse le 6 ore, estraete l'impasto dalla teglia. Posatelo su un ripiano e tagliate i Marshmallows nelle forme desiderate (io ho usato delle forbici da cucina). Rotolate ogni Marshmallow in un po' di zucchero a velo e enjoy!

lunedì 28 marzo 2011

Marmellata di Fragole o il mio amore per Christine Ferber!

Adoro cucinare. Soprattutto adoro cucinare qualunque cosa abbia un tasso di zucchero elevato. Elevatissimo, direi. Le marmellate di Christine Ferber sono dunque una mia passione! La frutta rimane sempre bella tonica perchè cotta per breve tempo, i colori accesi e il sapore...beh, il sapore è unico!
Per il mio ultimo tavolo, "A Very Shabby Breakfast", ho preparato un bel barattolo di marmellata di fragole seguendo la ricetta dal libro della Ferber. Il successo è sempre garantito!  Se poi si vuole sbalordire con effetti speciali, consiglio di lasciare le fragole intere, anche se grosse. 
Per la preparazione di questa marmellata, come per quella di tutte le marmellate di Madame F, è necessario godere del santo dono della pazienza. Non aspettatevi di svegliarvi al mattino con un'insana voglia di marmellata e di averne già fatto fuori un barattolo a colazione.
La frutta infatti deve "riposare" in frigo insieme allo zucchero e al limone per una notte, spesso per due. Si crea così uno sciroppo denso e dal colore brillante. Ma non vi pentirete dell'attesa. Ad ogni cucchiata vorrete volare in Alsazia per ringraziare Christine di persona.
Prima che vi lanciate nella preparazione di questa meraviglia, eccovi qualche considerazione: per controllare se la marmellata ha raggiunto la giusta consistenza Madame Ferber consiglia di usare il vecchio metodo del piatto freddo. Fate raffreddare un piatto in frigo o in freezer. Non appena freddo tiratelo fuori e versatevi sopra una goccia di marmellata. In teoria una volta inclinato il piatto, la goccia non dovrebbe scivolare via. Sinceramente non ho mai trovato questo metodo così infallibile.
Trovo invece molto utili le considerazioni che la Ferber fa all'inizio del suo libro: "quando la marmellata è pronta l'evaporazione diminuisce notevolmente, non si ha più schiuma in superficie, la frutta è sommersa nello sciroppo e non si formano più bolle".
Buona marmellata!


Fragole: 1 kilo netto
Zucchero: 850 grammi
Il succo di un limone


PRIMO GIORNO: Lavate rapidamente le fragole. Asciugatele e privatele del picciolo . Ponete le fragole in una ciotola di ceramica (mi raccomando, non usate l'acciaio! Ossiderebbe la frutta) insieme al succo di limone e allo zucchero. Coprite e lasciate riposare in frigo per una notte.
SECONDO GIORNO: Portate la frutta e il suo sciroppo ad ebollizione in una pentola. Non appena l'ebollizione è stata raggiunta, riversate nella ciotola e lasciate in frigo per un'ulteriore notte.
TERZO GIORNO: Usando un setaccio, separate la frutta dallo sciroppo evitando di schiacciare la frutta. Portate lo sciroppo ad ebollizione a fuoco vivo. Controllatene la temperatura con un termometro da caramello o cioccolato. Lo sciroppo deve raggiungere 105 gradi. Eliminate la schiuma che durante l'ebollizione si sarà formata. A questo punto aggiungete allo sciroppo le fragole . Riportate ad ebollizione. Eliminate la schiuma e fate bollire per cinque minuti. Controllate che la marmellata abbia raggiunto la giusta consistenza. Versate nei barattoli immediatamente (e attente/i a non bruciarvi o meglio "scotennarvi", come si direbbe dalle mie parti). Tappate e mettete i barattoli a testa in giù su un panno pulito.
Enjoy!